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pubblicato il 12/apr/2014 11:18

Tasi: Capezzone, Cgia ha ragione, ora e' 'patrimoniale Renzi'

(ASCA) - Roma, 12 apr 2014 - ''L'allarme della Cgia di Mestre e' assolutamente condivisibile. Da ora, la Tasi, l'odiata tassa sulla casa reintrodotta sotto falso nome dal Governo Letta-Alfano, puo' essere chiamata ''Tassa Renzi'' o, se si preferisce, ''patrimoniale Renzi''. Me ne dispiaccio, avendo noi indicato a Renzi un percorso fiscale diverso, fatto di veri tagli di spesa e di veri tagli di tasse, resi possibili dalla delega fiscale sulla quale noi di Forza Italia abbiamo lavorato in prima linea. Invece, il Governo parte dalla conferma e anzi dal peggioramento della tassa sulla casa, e poi minaccia di aggravare la tassazione sul risparmio. Due cose che rischiano di vanificare l'effetto dell'intervento sull'Irpef (che peraltro riguarda solo i dipendenti, mentre i proprietari di case sono l'80 per cento degli italiani).

Per questo, in Commissione, avevamo posto in discussione nostri emendamenti al decreto sulla finanza locale su due piani''. Lo dichiara in una nota Daniele Capezzone, Forza Italia, Presidente della Commissione Finanze della Camera.

''Da un lato, verso l'obiettivo massimo dell'abolizione secca della tassa sulla prima casa: la Tasi (reintrodotta dal Governo Letta-Alfano e aggravata dal Governo Renzi) e' una inaccettabile patrimoniale sulla casa. Noi ne abbiamo proposto l'abolizione in modo serio e con coperture ineccepibili, o attraverso la centralizzazione degli acquisti di beni e servizi della P.A., o attraverso il taglio lineare di tali acquisti. Governo e maggioranza hanno detto no, e devono dunque assumersi la responsabilita' davanti agli italiani di una ingiusta tassazione sulla casa, che vanifichera' ogni eventuale altro beneficio futuro (lo ripeto ancora: ad esempio, quello sull'Irpef). Quindi, gli autonomi avranno solo una botta negativa (con la tassa sulla casa), e anche i lavoratori dipendenti si vedranno togliere con la mano sinistra cio' che sara' stato loro dato con la mano destra. Renzi dice che ci sara' una quattordicesima? Peccato che il giorno 16 dicembre, giorno del pagamento della Tasi, sara' tolta agli italiani la tredicesima! Dall'altro lato, avevamo tentato di agire anche verso un obiettivo minimale di trasparenza contro l'imbroglio in corso sulle detrazioni, purtroppo scontrandoci con il no di Governo e maggioranza''.

''In Commissione, infatti, Governo e maggioranza, votando contro un nostro emendamento, si sono purtroppo rifiutati di vincolare integralmente alle detrazioni (come pure era stato promesso a parole piu' volte ai cittadini nella comunicazione pubblica delle scorse settimane) l'aumento ulteriore dello 0.8 per mille (quello deciso dal Governo Renzi). A questo punto, i Comuni possono destinare anche il ricavato di questo 0.8, o parte di esso, ad altro, a spesa corrente, e non a detrazioni a beneficio di cittadini e famiglie. E' una scelta che riteniamo grave e inaccettabile'', conclude Capezzone.

com/vlm

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