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pubblicato il 03/ott/2014 14:04

Taddei (Pd): su jobs act e fiducia al Senato Renzi decide oggi

"Decreto poco probabile",scelta fra odg e emendamento con fiducia

Taddei (Pd): su jobs act e fiducia al Senato Renzi decide oggi

Roma, 3 ott. (askanews) - "Oggi è la giornata del chiarimento da parte del Governo sulle procedure che intende seguire al Senato" sul jobs act per centrare "l'obiettivo che resta confermato" di un voto sulla riforma del mercato del lavoro e dell'art.18 dello statuto dei lavoratori "entro la prossima settimana". Lo ha affermato il responsabile economia e lavoro del Pd Filippo Taddei, rispondendo sulle ragioni degli impegni sopravvenuti del premier Matteo Renzi a palazzo Chigi che gli hanno impedito di partecipare a Milano alla firma dell'accordo Anticorruzione-Ocse sull'Expò da parte di Cantone e Gurria.

"Ci sono tutte le condizioni - ha detto Taddei, ospite di una trasmissione a Radio Città Futura - perchè nella giornata di oggi il Governo possa fare la sua scelta e prendere le sue decisioni. Non sta a me entrare nel merito, nè prevederle o anticiparle. Ma posso dire che il segnale che deve venire e che sono certo verrà è che, come dimostrato dalle conclusioni della direzione del Pd di lunedì scorso, questa volta in questo Paese è possibile una riforma seria, veloce e chiara del mercato del lavoro che è la risposta che dobbiamo alla crisi che stiamo vivendo". Escludendo però il ricorso al decreto legge, da lui considerato "sempre possibile ma altamente improbabile".

Tutt'altra, invece, la risposta di Taddei sulla possibilità del ricorso alla fiducia, qualora la scelta del Governo resti quella dell'emendamento e non dell'ordine del giorno, come prospettato dall'accordo interno alla direzione del Pd. "La decisione sulla fiducia è del governo - ha detto il responsabile Lavoro del Pd - ed ormai è nelle condizioni di fare le sue valutazioni". Con la convinzione che sia "fisiologica e non preoccupante" la protesta contro l'emendamento concordato nel solo Pd, venuta dal fronte centrista della maggioranza con in testa l'Ncd del ministro Angelino Alfano.

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