lunedì 16 gennaio | 23:52
pubblicato il 15/nov/2011 20:45

Summit Pdl-Terzo Polo contatta Pd, ma non scioglie nodo Letta

Nella notte ultimo pressing. Per Pd Amato in quota Monti

Summit Pdl-Terzo Polo contatta Pd, ma non scioglie nodo Letta

Roma, 15 nov. (askanews) - Un summit che non ha sciolto tutti i nodi, lasciando aperta la trattativa che si protrarrà per tutta la notte. Il vertice tra Gianni Letta, Gianfranco Fini, Pier Ferdinando Casini, Lorenzo Cesa, Angelino Alfano e Fabrizio Cicchitto non ha dunque messo la parola fine al braccio di ferro in corso proprio sulla figura del sottosegretario del governo Berlusconi, in vista del varo dell'esecutivo Monti previsto per domani. L'ingresso di Gianni Letta nel governo sarebbe infatti stato oggetto della discussione e non avrebbe incontrato ostacoli né nel Pdl, né nel terzo Polo. Diverso l'atteggiamento del Pd: durante l'incontro - secondo fonti di centrodestra - i partecipanti avrebbero tenuto un filo diretto con il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. Il quale avrebbe osteggiando l'equazione 'Gianni Letta uguale Giuliano Amato' e non avrebbe sciolto il nodo Letta. Le difficoltà sono evidenziate dalla duplice dichiarazione di Rosy Bindi: prima apre pubblicamente al sottosegretario, poi richiude poco dopo la porta al suo ingresso nel governo, all'insegna della necessaria "discontinuità" dal Cavaliere. Quanto ad Amato, potrebbe rientrare nell'esecutivo ma in 'quota Monti', come ministro degli Esteri, e non di area Pd. Lasciando ai democratici la scelta se proporre un altro nome di riferimento. Eppure la partita è lunga e tutta da giocare, visto che c'è tempo fino a domani alle 11. Il nodo, al momento, non sarebbe ancora del tutto sciolto. La presenza 'politica' nel nuovo governo è considerata importante sia dallo stesso premier incaricato che, riferiscono dalla maggioranza, anche dal Colle. Se alla fine si riuscisse a dare il via libera a Letta-Amato, questo porterebbe a un coinvolgimento anche di un esponente del Terzo Polo nell'esecutivo. Uno dei nomi circolati è quello di Francesco Rutelli, ma a differenza degli altri due l'ex sindaco di Roma è parlamentare. Per questo si valuta anche una figura non parlamentare che possa rappresentare Fli, Udc e Api nell'esecutivo. Oggi, durante il summit alla Camera, si sarebbe tentato per l'ultima volta di ragionare anche sulla presenza di alcuni ministri con peso politico di tutti e tre i Poli. Si è discusso di sei possibili innesti, ma l'ipotesi al momento non sembra capace di superare i veti incrociati. Le trattative, insomma, continuano. (segue)

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