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pubblicato il 02/feb/2015 20:27

Su Renzi malumori Ncd e Fi, ma premier convinto che passerà

Parte del partito di Alfano guarda al modello ligure

Su Renzi malumori Ncd e Fi, ma premier convinto che passerà

Roma, 2 feb. (askanews) - I contraccolpi della prova di forza del Pd sul Colle si fanno sentire. Matteo Renzi deve fare i conti con i malumori che agitano Ncd e Fi ma, di fatto, sembra convinto che tutto rientrerà in breve tempo. I toni che il premier usa in una intervista a Rtl 120.5 escludono cambi di strategia, e il messaggio vale anche per la minoranza Pd che ha già cominciato a chiedere di applicare il "metodo Mattarella" anche alla riforma elettorale e a quella della Costituzione. "Se pensano di ridiscutere tutto, non ha senso. Noi sulle riforme andiamo avanti, credo che le faremo anche con Fi. Se non vorranno, saranno loro a deciderlo". Ancora più sbrigativo con Ncd: "Chi ha da leccarsi le ferite lo faccia, ma abbiamo eletto al Quirinale una persona per bene e ora c'è bisogno di rimettersi a lavorare. Le discussioni sono vecchia politica. Siamo qui per gli italiani, non per le correnti di partito".

Anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, su Repubblica, spiega che sarebbe "improprio trasportare il metodo Quirinale su altri piani". Renzi, ovviamente, non ha intenzione di rimettere in discussione i risultati raggiunti sulla legge elettorale al Senato, l'obiettivo è quello di approvare la riforma alla Camera così come è uscita da palazzo Madama, con buona pace di Pier Luigi Bersani e degli altri che insistono a chiedere di eliminare i capilista bloccati.

Del resto, è il ragionamento che fanno gli uomini del premier, da Fi nessuno ha detto realmente che verrà rovesciato il tavolo delle riforme, le polemiche di queste ore sono rubricate come scosse di assestamento, nella convinzione che anche Silvio Berlusconi mantenga tutto l'interesse a portare avanti il percorso avviato.

Discorso simile per Ncd. Fonti Pd spiegano che l'ala filo-governativa del partito di Angelino Alfano ha dato ampie rassicurazioni sul fatto che non ci saranno conseguenze sul governo. In realtà, una parte di Ncd punta addirittura a consolidare in prospettiva l'alleanza con il Pd, lo schema-Liguria è qualcosa che sta nella testa di un pezzo degli alfaniani e lo stesso Delrio oggi non esclude l'ipotesi: "Penso che il Pd debba avere l'ambizione di rappresentare un campo molto aperto a diverse sensibilità. Sta all'Ncd decidere in quale metà del campo collocarsi".

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