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pubblicato il 09/nov/2013 12:00

Storace lancia 'rinascita An': Con una Destra seria Grillo perde

Nome? Spero sia Alleanza nazionale. Ma resta polemica su simbolo

Storace lancia 'rinascita An': Con una Destra seria Grillo perde

Roma, 9 nov. (askanews) - "Non si può impedire al sole di sorgere ancora". E' la scritta che campeggia su una foto pubblicata oggi da Francesco Storace. E per lui, il sole in questione è senza dubbio Alleanza nazionale. E propio per avviare un percorso di "rinascita" attorno a quel nome che oggi si sono riuniti all'Hotel dei Principi di Roma alcuni esponenti della destra tra i quali, oltre allo stesso Storace, Domenica Nania, Antonio Buonfiglio, Roberto Menia (Fli), Luca Romagnoli (Fiamma Tricolore) e l' ex ministro Adriana Poli Bortone (fondatrice di 'Io Sud'). Sullo sfondo resta la polemica per l'uso del simbolo, rinfocolata ancora oggi dal senatore Franco Mugnai, presidente della Fondazione Alleanza nazionale, che ha ricordato come il brand non possa essere usato senza un coinvolgimento della Fondazione stessa. Ma l'obiettivo di Francesco Storace resta. "Il partito verrà dopo, quando scriveremo insieme le regole e magari - dice - troveremo qualche faccia nuova a cui affidare questa bella tradizione. Oggi vi stiamo presentando un progetto che è in evoluzione". "Quello - osserva riferendosi a Grillo - vince perché non c'è una destra seria in questo paese. Se torna una destra seria quello perde". "Si chiamerà Alleanza nazionale? Lo spero. Vogliamo chiamarla in un altro modo? Ne discuteremo. Vogliamo fare le primarie? Certo - sottolinea Storace - potremmo, ma quando guardo a quelle del Pd mi chiedo se quello sia il modo giusto". Il punto per l'ex ministro è che "oggi 8 soggetti sono qui per farne uno: dicono che ci sono troppi partiti, noi vogliamo levarne dieci per farne uno a destra. E' unità quella che predichiamo e spero che cessi la guerriglia a destra, non ha senso litigare con chi ha indossato la stessa maglietta". Tra i punti fermi del programma di riferimento, il rapporto con l'Europa: "Noi - dice - vogliamo un Europa libera, noi non siamo contro l'Europa, anzi noi vogliamo una Europa dei popoli, non vogliamo essere schiavi di una moneta. Ora c'è una moneta che determina la politica degli Stati, noi vogliamo degli Stati che determinano la politica della moneta".

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