sabato 21 gennaio | 11:45
pubblicato il 11/lug/2014 12:38

Stato-mafia: Grasso, mi attendevo citazione come persone offesa

(ASCA) - Palermo, 11 lug 2014 - ''Pensavo che potessi essere citato, oltre che come teste, anche come persona offesa, visto che qualcuno ha detto che ero uno di quelli a cui dare un 'colpetto' per ravvivare la fiamma della trattativa''. Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, rispondendo come teste al processo sulla trattativa Stato-mafia, in corso nell'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo.

''Alla fine del '92, come ha detto Brusca, abbandonata la pista politica si voleva colpire il sottoscritto per riavviare la trattativa - ha proseguito Grasso -. Credevo di essere citato come persona offesa. E' una piccola annotazione, perche' non mi sarei costituito come parte civile''.

Da qui la replica del procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo: ''Non stiamo celebrando un processo per mancata strage - ha detto -, ma per attentato a corpo politico dello Stato''.

pol/tmn

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