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pubblicato il 14/mar/2014 19:05

Stamina: Binetti, scienza e speranza vogliono verita'

(ASCA) - Roma, 14 mar 2014 - ''Sia la scienza che la speranza hanno bisogno di verita''', scrive Paola Binetti, esponente della commissione Affari sociali alla Camera, nel libro ''Il caso Stamina e la prova dei fatti', firmato anche dalla giornalista Francesca Lozito e pubblicato dalla casa editrice Magi Edizioni. Il testo sara' presentato lunedi' alle 16 nella Sala Aldo Moro di Palazzo Montecitorio.

''Ci deve essere davvero qualcosa di inafferrabile nella questione Stamina - prosegue il deputato - visto che se ne continua a parlare sui giornali, nelle trasmissioni tv e nei vari dibattiti. Eppure, nonostante la scienza abbia mantenuto fermo il suo punto di vista sulla completa inaffidabilita' del metodo, persistono ancora dubbi e incertezze in una parte dell'opinione pubblica, soprattutto in quanti non riescono ad accettare i limiti della scienza e si rifugiano in una sorta di fanta-scienza''. Stamina ha rappresentato ''per molte persone l'estremo orizzonte della speranza - spiega - un miracolo tutto laico che la scienza avrebbe potuto produrre contro ogni evidenza.

Smascherare le sue false promesse, ricondurre il dibattito alla trasparenza e alla chiarezza, contrastare la fumosita' di certe argomentazioni e' sembrato ad alcuni un'inutile crudelta' nei confronti di malati e delle loro speranze''. Ma cosi' non e', secondo il neuropsichiatra infantile, che lunedi' trattera' l'argomento con Marcello Villanova, responsabile unita' di recupero e riabilitazione funzionale malattie neuromuscolari dell'ospedale Nigrisoli di Bologna; Rosy Bindi, ministro della Salute ai tempi del caso Di Bella; Stefano Dambruoso, magistrato; Rocco Buttiglione, presidente dell'Udc; Renato Balduzzi, autore del famoso ''Decreto Balduzzi'; Bruno Dalla Piccola, direttore scientifico dell'Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesu'.

''Cio' che manca alla vicenda Stamina e' proprio il supporto scientifico - continua Binetti - mentre sovrabbonda l'enfasi sulla emotivita', che fa leva sul dolore e la sofferenza, in alcuni casi sfruttando il senso della compassione, senza offrire vere soluzioni. Ai malati rari serve una buona ricerca, condotta con un metodo serio, condiviso nella comunita' scientifica e capace di generare nuove ricerche e nuovi dati interessanti''. Lunedi' mattina, sempre alla Camera, verra' discussa la mozione sui malati rari e ''ci auguriamo - conclude - che l'Aula approvi il documento dimostrando sensibilita' e comprensione''. red/mpd

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