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pubblicato il 12/feb/2013 20:02

Spazio: Conferenza Pd, Miur inadeguato, gestione a presidenza Consiglio

(ASCA) - Roma, 12 feb - Una decisione chiara sul chi ''governa'' lo spazio in Italia e' stata chiesta a piu' voci al futuro esecutivo nel corso della conferenza nazionale del Partito Democratico ''per una politica industriale delle attivita' spaziali'', svoltasi oggi a Roma. Per Walter Tocci (PD), membro della Commissione Cultura della Camera, ''per ridare un futuro allo spazio in Italia occorre dotarsi di uno strumento di governo adeguato, che deve afferire alla Presidenza del Consiglio''. ''Il ministero dell'Universita' e Ricerca - ha aggiunto Tocci - non e' assolutamente il soggetto adatto a gestire una delle politiche piu' delicate del nostro Paese''. Secondo il parlamentare del PD c'e' la necessita' di un centro strategico presso la Presidenza del Consiglio, e di ''una politica spaziale interministeriale e di un coordinamento della domanda pubblica dei servizi''.

Per il ministro della ricerca uscente Francesco Profumo ''ocorre andare nella direzione di un multifondo''. ''Nelle attivita' spaziali - ha sottolineato Profumo - sono coinvolti vari ministeri, non solo il Miur, ci sono gli Interni, l'Ambiente, la Difesa. Se si fa un investimento su un satellite, e' molto piu' lineare partire dalle necessita' e disegnare un satellite che serva allo scopo di tutti gli interessati. Si devono quindi trovare sinergie tra diversi attori e ministeri e mettere il Paese in condizione di prepararsi alla grande competizione europea del 2014-2020, che e' la competizione vera''.

Sul tema e' intervenuto anche il presidente dell'Agenzia spaziale italiana, Enrico Saggese: ''non possiamo chiedere al ministero della Ricerca - ha detto - di finanziare e di non governare la politica spaziale. Questo creerebbe anche problemi dal punto di vista operativo, perche' passeremmo tutto il giorno a discutere. E' chiaro che guida chi paga e finche' i soldi dell'Asi verranno soltanto dalla Ricerca, e' assurdo pensare che guidi qualcun'altro e qualcun'altro definisca la politica spaziale. Ma questa non e' una necessita' assoluta. Si puo' benissimo ragionare sul fatto che all'Asi arrivino fondi del ministero della Ricerca, per la ricerca, e che da altri arrivino i fondi per le infrastrutture. E quali sono i ministeri interessati? La Difesa, gli Esteri, gli Interni, l'Ambiente e gli altri che in qualche modo hanno bisogno dei satelliti. Se da essi verranno fondi piu' importanti di quelli che arrivano dalla Ricerca e in maniera piu' continuativa, allora il ministero piu' importante o l'aggregazione dei ministeri nella forma di Consiglio dei Ministri avra' maggior titolo a governare la politica spaziale italiana''.

ap/sat

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