domenica 22 gennaio | 21:35
pubblicato il 12/ott/2013 11:15

Sociale/Senato: UNHCR, gravi carenze in vari CIE e CARA italiani

(ASCA) - Roma, 12 ott - La Commissione per la tutela dei diritti umani ha proseguito l'indagine sui meccanismi di tutela in Italia e nella realta' internazionale procedendo ad audizioni di He'le'na Behr, senior protection officer, e Andrea De Bonis, protection officer, dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) La Behr ha dichiarato che, nonostante una serie di interventi migliorativi, permangono nel sistema di protezione internazionale italiano alcune criticita', derivanti in particolare all'emergenza Nord Africa del 2011, che riguardano da un lato il livello della prima accoglienza, dall'altro il successivo passaggio dell'integrazione dei rifugiati nel tessuto sociale. Dopo aver sostenuto che ''la situazione di sovraffollamento del centro di Lampedusa e del centro per richiedenti asilo (CARA) di Mineo comporta gravissime carenze nell'accoglienza, ha detto che l'assegnazione della gestione dei centri basata non su standard qualitativi ma su gare a ribasso ha comportato negli ultimi mesi un peggioramento delle condizioni di vita all'interno dei centri. Ha poi messo in luce la media italiana di domande di protezione presentate e' di 20.000 con picchi nel 2008 e nel 2011 di circa 30.000. Nel 2012 sono state presentate 17.000 domande e da gennaio a giugno 2013 la cifra e' di 11.000. Di queste in media ne vengono accolte il 40-50 per cento. Per dare un'idea delle dimensioni del fenomeno in altri Paesi europei basta pensare - ha aggiunto - che la media delle richieste in Germania e' di 65.000, e in Francia di 55.000.Andrea DE BONIS ha precisato che la cifra media pro capite per gli ospiti del CARA si aggira attualmente intorno ai 30 euro, ma non sembrano essere sufficienti per un'accoglienza adeguata. Nell'audizione sono intervenuti anche , Maurizio Molina, dell'UNHCR, Alessandra Diodati, della Croce Rossa Italiana, Simona Moscarelli, dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, Carlotta Bellini, di Save the Children e Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa Italiana. crp/gc/ss

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