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pubblicato il 05/set/2013 15:00

Smog: Veneto, bene coordinamento regioni bacino padano voluto da Orlando

Smog: Veneto, bene coordinamento regioni bacino padano voluto da Orlando

(ASCA) - Venezia, 5 set - ''Le azioni messe in campo in questi due anni dalle regioni del bacino padano contro l'inquinamento atmosferico, che hanno fatto emergere soprattutto la necessita' di rivedere le norme europee che non tengono nella dovuta considerazione le peculiarita' di questo territorio, richiedono comunque la partecipazione di un soggetto principale: lo Stato. Ora finalmente il ministero dell'Ambiente ha assicurato la sua disponibilita' a fare da coordinamento, insieme alle regioni''.

E' quanto sottolinea in una nota l'assessore all'Ambiente del Veneto, Maurizio Conte, commentando positivamente l'esito dell'incontro svoltosi ieri a Milano su questo tema tra tutte le regioni e le province autonome del bacino padano e il ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando.

''Un impegno importante - riconosce Conte - che da un lato riconosce l'attivita' fin qui portata avanti dalle regioni, dall'altro deve servire a risolvere le difficolta' che puo' creare il procedimento d'infrazione contro l'Italia aperto dalla Commissione europea, cercando di far comprendere agli organismo europei che le caratteristiche meteoclimatiche, morfologiche e viarie dell'area padana hanno bisogno di tempi piu' lunghi per adeguarsi ai parametri richiesti''.

L'incontro di ieri ha previsto la stesura di un piano che riconosca le peculiarita' del bacino padano. ''Una pianificazione - rileva il rappresentante del Veneto - che parta dalle oltre quaranta azioni, normative e operative, gia' individuate dalle regione. L'importante e' coordinarle e l'accordo di programma che andremo a firmare con il ministero indichera' proprio il percorso che insieme dobbiamo fare, sancendo la volonta' comune di arrivare agli obiettivi prefissati''. Conte riferisce inoltre della proposta avanzata dalle regioni di reperire le risorse per contrastare l'inquinamento ''valutando la possibilita' di imporre un ticket per il traffico di passaggio, come e' gia' stato fatto in altri paesi europei.

Nel corso dell'incontro, infine, e' stata evidenziata anche la necessita' che ci sia una stretta relazione tra la pianificazione per la tutela dell'aria e quella energetica.

red-stt/sam/rl

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