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pubblicato il 09/mar/2015 21:08

Slitta ancora ok Governo a riforma scuola, in cdm giovedì con Rai

Domani incontro Renzi-Giannini. E il premier vuole giornata ad hoc

Slitta ancora ok Governo a riforma scuola, in cdm giovedì con Rai

Roma, 9 mar. (askanews) - Doveva arrivare domani l'approvazione del ddl sulla 'Buona Scuola'. L'aveva assicurato lo stesso Matteo Renzi, nella conferenza stampa di martedì scorso in cui spiegava che il Consiglio dei Ministri aveva condotto solo l'esame preliminare del provvedimento: l'ok definitivo sarebbe arrivato appunto domani. Ma il testo ancora non è pronto: "Va ancora preparato al meglio", dicono da palazzo Chigi e soprattutto "non vanno fatti errori". E dal ministero dell'Istruzione confermano: "Il testo è delicato, va curato nei minimi dettagli". Tanto che domani ci sarà bisogno di un altro incontro ("Politico") tra il premier e il ministro Stefania Giannini. Mentre oggi a viale Trastevere ci si è occupati di norme specifiche per "finalizzare" sull'aspetto più sensibile, ovvero l'assunzione dei precari: "Abbiamo fatto importanti passi in avanti", assicurano dal ministero.

Stante la necessità di ulteriori limature al ddl Scuola, nonostante l'urgenza dei tempi per far sì che i precari siano stabilizzati in tempo per il prossimo anno scolastico, a palazzo Chigi si è colta l'occasione per 'razionalizzare' l'agenda del governo: giovedì al Cdm inizierà infatti anche l'esame preliminare del ddl di riforma della Rai. Annunciato da Renzi nella e-news diramata domenica ("In settimana iniziamo l'esame in consiglio dei ministri per chiuderlo velocemente. Poi la palla passa al Parlamento con lo stesso metodo della scuola", aveva scritto il premier ai suoi lettori), in realtà il testo sarebbe ancora in alto mare. "Volendo ci si mette poco a scriverlo - spiega un parlamentare che si occupa della questione - ma ancora non abbiamo neanche un'indicazione su quale forma di governance sia preferita...".

Il rinvio del Cdm consentirà dunque di lavorare in questi due giorni anche al testo per la riforma di viale Mazzini. "Avere un indirizzo dal governo aiuterà la discussione in Parlamento: sapremo su quale modello cercare il consenso in Parlamento", spiega un deputato molto attivo sul fronte riforma, confermando la disponibilità al dialogo con il MoVimento 5 stelle ma anche l'utilità dell'apertura ai grillini per 'smuovere' anche gli altri partiti: "Il confronto con l'M5s ha avuto già il merito di convincere gli altri che facciamo sul serio. E infatti oggi si è mosso anche Alfano", che ha annunciato una proposta di Area Popolare sulla materia. Un confronto dunque che dovrà avvenire anche all'interno della maggioranza.

Infine, un'altra ragione - cui il premier è particolarmente sensibile - ha indotto Renzi al rinvio del Cdm: quella mediatica."Domani i riflettori saranno tutti sull'ok della Camera alle riforme, mentre giovedì sarà il giorno della scuola e della Rai", spiegano dal governo.

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