sabato 25 febbraio | 13:25
pubblicato il 13/apr/2013 16:43

Siria: Siddi, gioia per liberazione giornalisti. Grazie a Farnesina

Siria: Siddi, gioia per liberazione giornalisti. Grazie a Farnesina

(ASCA) - Roma, 13 apr - ''E' una notizia di grande conforto, sollievo e gioia quella del ritorno alla liberta' dei quattro giornalisti italiani colleghi fermati in Siria da oltre una settimana e per la cui sorte abbiamo trepidato insieme alle famiglie, alle autorita' dello Stato e a tutta la catena dei nostri media. Seguivamo con grande fiducia il lavoro dell'Unita' di crisi della Farnesina e delle strutture collegate e la notizia della liberazione dell'inviato Rai Amedeo Ricucci, del fotoreporter Elio Colavolpe, del documentarista Andrea Vignali e della giornalista freelance Susan Dabbous e' una gran bella notizia per tutti''. Lo dichiara in una nota il segretario della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Franco Siddi. ''Nell'abbracciare idealmente i colleghi e le loro famiglie, la Fnsi ringrazia l'Unita' di Crisi della Farnesina e le strutture dello Stato che hanno messo in campo una paziente e intelligente opera per arrivare a una felice conclusione in breve tempo; un lavoro eccezionale fatto tenendo anche uno stretto contato con le famiglie e un limpido rapporto con i mezzi di informazione - prosegue Siddi -. La cautela, la misura, il riserbo adottato, in queste giornate dai media italiani, per non recare anche involontari pregiudizi a questa missione, prestando attenzione primaria alla tutela e alla vita delle persone, ha potuto cosi', con efficacia, concorrere a rendere chiara a tutti la portata della vicenda e il ruolo dei colleghi testimoni di verita' in un'area di crisi terribile''.

''Con l'abbraccio ai colleghi e alle loro famiglie, rinnoviamo percio' la gratitudine agli organi e alle strutture dello Stato, dando atto del valore di un giornalismo etico. Ora e sempre di piu' l'informazione dovra' aiutare l'opinione pubblica a conoscere e a comprendere i drammi delle guerre, specie di quelle dimenticate, ricordando che nel teatro siriano ancora almeno due colleghi di altri Paesi attendono di tornare alla loro libera professione oltre che all'abbraccio dei famgliari. Ci sentiamo solidalmente impegnati, con la Federazione Internazionale dei Giornalisti (IFj), anche per loro nell'attivita' sociale permanente della professione e dei suoi organismi. Le pene delle guerre non sono finite per l'informazione e per i giornalisti i pericoli restano alti. Il 3 maggio, giornata mondiale dell'Unesco per la liberta' e la sicurezza della stampa e dei giornalisti - conclude il segretario della Fnsi - sara' dedicata dall'Ifj principalmente a questi temi e quelli della legalita' democratica''.

com/vlm

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Centrosinistra
D'Alema: con Orlando segretario Pd si riaprirebbe dialogo
Campidoglio
Grillo: forza Virginia, giornalisti rispettino privacy Raggi
Pd
Pd, commissione unanime: primarie 30 aprile. Renziani: via alibi
Aborto
Aborto, Bindi: bene Zingaretti, se Lorenzin non d'accordo lasci
Altre sezioni
Salute e Benessere
Fibrosi polmonare idiopatica, al Gemelli seminario internazionale
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Ricerca Gfk: l'identikit dei nuovi consumatori al supermercato
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Progetto Life-Nereide: asfalto silenzioso da materiale riciclato
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Esa, Vega: nel 2018 opportunità di volo per minisatelliti multipli
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech