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pubblicato il 13/apr/2013 16:43

Siria: Siddi, gioia per liberazione giornalisti. Grazie a Farnesina

Siria: Siddi, gioia per liberazione giornalisti. Grazie a Farnesina

(ASCA) - Roma, 13 apr - ''E' una notizia di grande conforto, sollievo e gioia quella del ritorno alla liberta' dei quattro giornalisti italiani colleghi fermati in Siria da oltre una settimana e per la cui sorte abbiamo trepidato insieme alle famiglie, alle autorita' dello Stato e a tutta la catena dei nostri media. Seguivamo con grande fiducia il lavoro dell'Unita' di crisi della Farnesina e delle strutture collegate e la notizia della liberazione dell'inviato Rai Amedeo Ricucci, del fotoreporter Elio Colavolpe, del documentarista Andrea Vignali e della giornalista freelance Susan Dabbous e' una gran bella notizia per tutti''. Lo dichiara in una nota il segretario della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Franco Siddi. ''Nell'abbracciare idealmente i colleghi e le loro famiglie, la Fnsi ringrazia l'Unita' di Crisi della Farnesina e le strutture dello Stato che hanno messo in campo una paziente e intelligente opera per arrivare a una felice conclusione in breve tempo; un lavoro eccezionale fatto tenendo anche uno stretto contato con le famiglie e un limpido rapporto con i mezzi di informazione - prosegue Siddi -. La cautela, la misura, il riserbo adottato, in queste giornate dai media italiani, per non recare anche involontari pregiudizi a questa missione, prestando attenzione primaria alla tutela e alla vita delle persone, ha potuto cosi', con efficacia, concorrere a rendere chiara a tutti la portata della vicenda e il ruolo dei colleghi testimoni di verita' in un'area di crisi terribile''.

''Con l'abbraccio ai colleghi e alle loro famiglie, rinnoviamo percio' la gratitudine agli organi e alle strutture dello Stato, dando atto del valore di un giornalismo etico. Ora e sempre di piu' l'informazione dovra' aiutare l'opinione pubblica a conoscere e a comprendere i drammi delle guerre, specie di quelle dimenticate, ricordando che nel teatro siriano ancora almeno due colleghi di altri Paesi attendono di tornare alla loro libera professione oltre che all'abbraccio dei famgliari. Ci sentiamo solidalmente impegnati, con la Federazione Internazionale dei Giornalisti (IFj), anche per loro nell'attivita' sociale permanente della professione e dei suoi organismi. Le pene delle guerre non sono finite per l'informazione e per i giornalisti i pericoli restano alti. Il 3 maggio, giornata mondiale dell'Unesco per la liberta' e la sicurezza della stampa e dei giornalisti - conclude il segretario della Fnsi - sara' dedicata dall'Ifj principalmente a questi temi e quelli della legalita' democratica''.

com/vlm

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