domenica 04 dicembre | 22:13
pubblicato il 05/set/2016 19:40

Si infiamma scontro su data referendum. D'Alema sprona fronte no

L'ex premier: riforma pastrocchio, minoranza Pd si svegli. Opposizioni contro Renzi e Boschi: parli Mattarella

Si infiamma scontro su data referendum. D'Alema sprona fronte no

Roma, 5 set. (askanews) - Le opposizioni intensificano le polemiche contro il governo chiedendo che sia scelta la data del referendum. E mentre il premier garantisce che sarà annunciata entro il 13 ottobre, in campo sul fronte del "no" scende Massimo D'Alema che dall'assemblea del cinema Farnese a Roma lancia un comitato di sinistra.

Ieri, a Torino, il ministro Maria Elena Boschi aveva spiegato che la consultazione si terrà "tra la fine di novembre e i primi di dicembre", suscitando polemiche. Oggi, in conferenza stampa al termine del G20 in Cina, il premier è stato meno preciso sulla data: "Il referendum deve essere fissato a norma di legge entro il 13 ottobre, e a quel punto dal giorno in cui verra fissato, decorrono tra i 50 e 70 giorni di tempo. Nei prossimi giorni, ascoltando i soggetti interessati il Cdm fisserà la data, ragionevolmente nei tempi già previsti".

Parole, quelle di Renzi e della Boschi, che hanno fatto infuriare le opposizioni. "La ministra Boschi gioca a nascondino con la data del referendum. Da ottobre siamo passati a tra novembre e dicembre - accusa Sinistra italiana con Arturo Scotto e Loredana De Petris -. L'ennesima dimostrazione di scarsa sensibilità istituzionale. Pretendiamo rispetto". "Renzi e Boschi giocano sporco con la data del voto, già rimandata di un mese e mezzo. Indecente, ma anche inutile. Tanto vince il 'no'", dice il capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta mentre la Lega, con Roberto Calderoli, chiede l'intervento del presidente della Repubblica: "Adesso basta, scenda in pista Mattarella per tirare le orecchie a Renzi e dargli un ultimatum per fissare la data".

Attacchi che, oggi, arrivano anche da dentro il Pd. Dall'"arcinemico" di sempre di Renzi, Massimo D'Alema, che al cinema Farnese di Roma ha radunato esponenti della politica, militanti, intellettuali, per lanciare un comitato per il no al referendum, guidato da Guido Calvi. Anche D'Alema invita a fissare la data del voto perchè "è sgradevole che il governo non definisca la data del referendum e dia una sensazione di furbizia". D'Alema ha definito la riforma un "pastrocchio che spacca il Paese" e che "ripropone, in alcuni casi peggiorandoli, alcuni punti qualificanti della riforma di Berlusconi" e annunciato che un gruppo di costituzionalisti sta lavorando a una proposta di revisione "limitata e condivisa". L'ex premier ha chiamato la minoranza Dem a decidere da che parte stare, assicurando di non voler "dividere il Pd" e di voler restare nel partito, ma mostrando anche di guardare a un progetto che vada oltre la battaglia referendaria. "La vittoria del no segnerà la fine dell'idea del partito di Renzi e del Partito della Nazione, un'idea dannosa. Come si dice, non perdiamoci di vista, non solo di qui al referendum ma anche dopo", ha sottolineato, perchè "c'è un partito senza popolo e un popolo senza partito a cui non vogliamo dare un partito ma un'occasione di impegno civile e politico".

Nessuna idea di un nuovo partito, dunque? D'Alema si schermisce, dice che ormai ha un lavoro a livello internazionale che "mi diverte". Ma il suo messaggio solletica la platea del cinema (molto affollato, alcuni sono rimasti fuori). Tanto che Alfredo D'Attorre (ex Pd ora Si) parlando di un elettorato democratico "senza casa" vede la necessità di "ricongiungere il mondo democratico e progressista".

Gelida la risposta dei renziani, con il senatore Andrea Marcucci: "D'Alema ha battezzato il comitato del No a prescindere. Ora basta un sì per approvare le riforme, che la sua Bicamerale non ha mai fatto". Ma Gianni Cuperlo, esponente della sinistra Dem, rilancia: "Renzi dica con chiarezza cosa pensa del pacchetto di proposte su legge elettorale, elezione dei senatori, immunità, tutele delle minoranze. Sulla base di questo ciascuno assumerà in coscienza la scelta ritenuta più giusta".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Riforme
Referendum,Si:respinti rappresentanti no a scrutinio voto estero
Riforme
Referendum, seggi aperti in tutta Italia: sì o no a riforma Renzi
Riforme
Referendum, Viminale assicura: matite copiative sono indelebili
Riforme
Referendum,Centro-Nord spinge affluenza oltre 60%,Sud sotto il 50%
Altre sezioni
Salute e Benessere
Sifo: in Italia 4 milioni di depressi. Ma solo 1 su 3 si cura
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari