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pubblicato il 12/feb/2014 12:00

Showdown Letta-Renzi, faccia a faccia alla vigilia "verdetto" Pd

Il premier prova a giocare l'ultima carta per impedire staffetta

Showdown Letta-Renzi, faccia a faccia alla vigilia "verdetto" Pd

Roma, 12 feb. (askanews) - Showdown Letta-Renzi sul governo. E' atteso in mattina a palazzo Chigi l'incontro fra presidente del Consiglio e Segretario del Pd, nell'ambito di un probabile giro di colloqui in giornata di Letta con i leader di tutte le forze della maggioranza Pd-Ncd-Sc-Pi-Udc-Cd-Psi che lo sostiene, on vista della riunione della direzione del Pd anticipata dal 20 febbraio a domani per dire una parola definitiva sulla governo. "La parola tocca al Pd", ha sentenziato ieri sera da Lisbona sulle sorti del Governo Letta lo stesso presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo gli incontri a Roma di lunedì sera e ieri mattina, rispettivamente, con Renzi e Letta. Il premier è determinato a giocarsi fino in fondo la partita e, come preannunciato ieri a Milano, è intenzionato a presentare oggi pubblicamente una proposta di "rilancio forte del governo che sono convinto convincerà tutti i partiti". Facendosi forte del mandato a lui conferito l'aprile scorso al Quirinale e da lui chiesto e ottenuto dal Parlamento per governare almeno fino alla fine della presidenza italiana Ue del semestre luglio-dicembre 2014, mettendo in campo le riforme economiche e istituzionali più urgenti per mettere in sicurezza il Paese in questi anni di crisi epocale. La sua maggioranza, già amputata dallo scorso novembre dal passaggio all'opposizione del primo sponsor Silvio Berlusconi con la sua rinata Forza Italia,sembra però ogni giorno meno disposta a sostenere ancora Letta e sempre più in pressing su Matteo Renzi pefchè faccia cadere le ultime riserve rispetto all'idea di entrare subito a palazzo Chigi, senza passare per il voto popolare. Scelta Civica, con il capogruppo alla Camera Andrea Romano, ha già formalizzato la richiesta di passaggio del testimone Letta-Renzi. I neo centrodestrorsi di Alfano ed ex Pdl come i centristi di Mauro e quelli di Casini hanno sottolineato il no assoluto a elezioni nel 2014 ed espresso soddisfazione per l'anticipazione a domani del chiarimento interno al Pd. Dove la minoranza tifa e fa pressing per l'impegno forte di Renzi nel governo. E dove la "staffetta" divide lo stesso entourage del Sindaco di Firenze-Segretario fra chi la ritiene possibile immediatamente e chi invece la giudica potenzialmente "suicida" senza il voto popolare e per questo continua indicare ancora come possibilità le elezioni quest'anno, in caso di insuccesso del rilancio di Letta. Tutti temi oggi sul tavolo nei giornis corsi al Quirinale, stamani a palazzo Chigi e domani, per la parola definitiva, a largo del Nazareno dove ha sede il Pd. Lòe

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