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pubblicato il 27/gen/2012 14:42

Shoah/ Schifani visita campo Buchenwald: Tenere viva la memoria

"In Italia sempre alta attenzione contro razzismo"

Shoah/ Schifani visita campo Buchenwald: Tenere viva la memoria

Buchenwald (Germania), 27 gen. (askanews) - "Di fronte a queste cose non si trova una risposta". Il presidente del Senato Renato Schifani, osservando i forni crematori del campo di concentramento di Buchenwald, in Germania, mostra tutto lo sgomento di fronte a uno dei simboli della Shoah e dello sterminio degli ebrei. Schifani ha visitato stamane, in occasione della Giornata della memoria, il campo situato a pochi chilometri da Weimar, nella regione della Turingia: "Si rimane sempre senza parole, doveroso venire in questi posti per onorare la memoria delle vittime e mandare un segnale ai giovani: dovete essere paladini della libertà e dei diritti umani". Più volte Schifani ha riaffermato il valore della memoria: "Non dobbiamo far dimenticare. Non possiamo e non dobbiamo dimenticare e non dimenticheremo". E' proprio per sottolineare la centralità della memoria che il presidente del Senato non vuol credere a un sondaggio tedesco che indica una scarsa conoscenza della Shoah da parte dei giovani: "Mi auguro che non sia così, ma ove così fosse occorrerebbe rinforzare l'impegno etico, morale e politico delle istituzioni e di tutti gli uomini di buona volontà per fare in modo che si ricordi questo genocidio e questa barbarie, in modo che questi eventi non si ripetano più. Abbiamo il dovere di informare sempre di più i giovani". Schifani, appena varcato il cancello del campo che reca la beffarda scritta 'A ciascuno il suo', riservata dai nazisti agli internati, ha deposto una corona sulla lapide che elenca le nazionalità delle vittime del campo. Poi ha visitato gli agghiaccianti simboli della macchina di sterminio nazista: dai forni crematori al tavolo di marmo sul quale venivano dissezionati i corpi di alcuni internati. Dopo aver deposto una rosa bianca di fronte alla lapide che ricorda le numerose vittime italiane del campo, compresa Mafalda Di Savoia (una delle figlie di Vittorio Emanuele III), il presidente del Senato ha incontrato il presidente del comitato internazionale di Buchenwald, l'ebreo francese Bertrard Herz, sopravvissuto al campo di concentramento, dove fu rinchiuso assieme al padre all'età di 14 anni. L'ultimo omaggio alla memoria è la rosa bianca deposta sulla lapide che ricorda tutte le vittime di Buchenwald: "In Italia - assicura il presidente del Senato - è alta l'attenzione contro ogni forma di razzismo e xenofobia, che sono da condannare senza se e senza ma. E' doveroso tenere alta la vigilanza".

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