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pubblicato il 10/dic/2014 18:56

Senato voterà su Mattarellum, a Camera governo sotto su riforme

Crepe su patto Nazareno, segnali da minoranza Pd e dissidenza Fi

Senato voterà su Mattarellum, a Camera governo sotto su riforme

Roma, 10 dic. (askanews) - Le crepe al patto del Nazareno sono agli atti parlamentari. Alcuni senatori renziani del Pd hanno presentato un subemendamento alla legge elettorale, una clausola di salvaguardia, che in caso di elezioni anticipate riesuma il Mattarellum, mentre alla Camera il governo è stato battuto per la prima volta in commissione Affari costituzionali sulla riforma costituzionale, con l'approvazione di un emendamento all'articolo 2 del testo Boschi su nuovo Senato e Titolo V che porta la firma proprio degli appartenenti alla minoranza del Partito democratico.

Sono stati i voti della minoranza del Pd e del dissidente di Forza Italia Maurizio Bianconi a determinare il ko del governo alla Camera. L'emendamento in questione (due testi identici a firma Pd e Sel) riguarda la composizione del Senato e comporta lo stop ai cinque senatori di nomina presidenziale in carica per 7 anni, che avevano invece avuto il via libera in prima lettura a palazzo Madama. Governo e relatori esprimono parere contrario. Dieci deputati del Pd sostengono colm voto la propria proposta di modifica, lo stesso fanno i colleghi di Sel, ma anche il M5s e il forzista Bianconi. L'emendamento è stato approvato. Il ministro per le riforme, Maria Elena Boschi, ha ostentato tranquillità, affermando che il dato politico viene fornito solamente dall'aula e non dalla commissione, sicura che l'assemblea di Montecitorio non farà mancare i numeri.

Il deputato democratico Emanuele Fiano, relatore del ddl riforme e capogruppo in commissione, non ha nascosto il suo disappunto e ha fatto sapere che "in politica, all'interno dei partiti, non si manda mai sotto il governo", che c'era un accordo tra gentiluomini che non è stato rispettato, che i patti dicevano che l'articolo 2 non si modifica. Esplicito è anche il dissidente di Forza Italia: Bianconi, il quale ha ripetuto che il patto del Nazareno "ha ucciso la democrazia in Italia".

Il clima in commissione sembra dunque cambiare e il M5s lo ha fatto notare. Con replica di Fiano che ha suggerito ai deputati pentastellati "una certa parsimonia e modestia nell'attaccare altri partiti", alludendo poi alle grane interne al partito di Grillo. Anche il presidente Francesco Paolo Sisto, il quale, contrariamente alle consuetudini, si era affrettato ad esprimere il proprio voto contrario durante la votazione dell'emendamento, ha mostrato nervosismo durante i suoi interventi. Nonostante il tentativo fatto da più parti per minimizzare l'accaduto, la tensione c'è ed è palpabile.

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