sabato 21 gennaio | 10:29
pubblicato il 21/giu/2013 16:44

Senato: spese ridotte del 75% per stampa documenti, 2 mln di risparmio

Senato: spese ridotte del 75% per stampa documenti, 2 mln di risparmio

(ASCA) - Roma, 21 giu - Un taglio della spesa rispetto al 2010 del 75 per cento, pari a 2,1 milioni, attraverso una drastica riduzione delle pagine stampate, grazie al maggiore sfruttamento del supporto informatico e alla produzione ''on demand''. E' il risultato della decisione adottata oggi dal Collegio dei Senatori Questori che hanno aggiudicato l'appalto per lo svolgimento del servizio di ''centro riproduzione digitale'' per il Senato della Repubblica, a conclusione delle procedure previste dal bando di gara. Il processo di dematerializzazione degli atti compie cosi' un ulteriore passo avanti. Gia' nel corso del 2012 - informa una nota dei questori del Senato - e' sensibilmente diminuito il numero di documenti su carta. La rassegna stampa, ad esempio, e' disponibile solo online, agli utenti della rete intranet. Il nuovo ''centro di riproduzione digitale'' - che unificher a' gli attuali processi di stampa, comprese le fotocopiatrici a disposizione di uffici e Gruppi - comportera' una riduzione delle pagine stampate all'anno da 80 a 20 milioni, con il conseguente risparmio sulle spese. Il supporto cartaceo non sara' abolito, ma fortemente circoscritto alle specifiche esigenze del lavoro parlamentare, che lo vede tutt'ora indispensabile, ad esempio, sui testi normativi in esame e sugli emendamenti.

Cambia pero' radicalmente l'impostazione di fondo: la stampa di atti e documentazione non avverra' piu' in base a tirature predeterminate, ma in base alle esigenze che emergono di volta in volta, cioe' ''on demand''. Le spese per la stampa passano cosi' da 2,8 milioni di euro all'anno a 700 mila. Parallelamente prosegue l'impegno in campo informatico per rendere sempre piu' rapido e semplice l'accesso e la consultazione online degli atti. I tre senatori questori, Antonio De Poli, Laura Bottici e Lucio Malan sottolineano che ''si e' riusciti ad a ridurre drasticamente le spese senza diminuire l'efficienza del servizio per l'attivita' legislativa, ma anzi rendendolo piu' adeguato alle esigenze del lavoro svolto in Senato''.

com-njb

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