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pubblicato il 21/ago/2013 12:53

Senato: in 5 mesi 93 sedute, 1018 proposte di legge, 1 mozione sfiducia

Senato: in 5 mesi 93 sedute, 1018 proposte di legge, 1 mozione sfiducia

(ASCA) - Roma, 21 ago - Con la pausa estiva e' tempo di bilanci per i lavori al Senato. Spulciando i dati pubblicati sul sito web di Palazzo Madama, in attesa di riprendere l'attivita' parlamentare il prossimo 9 settembre, si scopre che fino ad oggi le sedute della XVII legislatura sono state 93, l'ultima il 9 agosto. A differenza della Camera, al Senato il governo non ha mai posto la questione di fiducia, se si esclude la prima concessa al premier, Enrico Letta. Ben 1018 i disegni di legge presentati fino alla pausa estiva. Partendo dall'inizio della legislatura, come ovvio, il primo voto dell'Aula e' stato quello per la creazione dell'esecutivo. Al Senato il premier ha ricevuto 233 si' (arrivati da Pd, Pdl, Scelta Civica, Cd, Psi, Svp e Gal) e 59 no (da Sel, Fdi e M5s). Si sono invece astenuti i 18 senatori della Lega Nord, anche se a palazzo Madama equivale al voto contrario. Superato lo scoglio della fiducia al governo, il Senato ha, come detto, affrontato 1018 disegni di legge. Di queste 15 sono state ritirati, 8 assorbiti, 10 approvati in prima lettura, 8 in via definitiva, due approvati con modifiche. Approvato in via definitiva, ma non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il decreto recante disposizioni urgenti in materia di esecuzione della pena. Per quattro dei disegni di legge che hanno avuto il via libera definitivo si tratta di conversione in legge di decreti governativi, mentre per gli altri 4 si tratta di ddl di natura ordinaria. Le modifiche hanno invece riguardato il provvedimento di conversione in legge del decreto recante disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia, ed il provvedimento per la conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge sul pagamento dei debiti della P.A. Dei 1018 provvedimenti all'attenzione del Senato, 984 sono quelli di iniziativa parlamentare, 25 governativi e 6 popolare. In questo senso e' da sottolineare il fatto che i dieci provvedimenti approvati da Palazzo Madama sono stati tutti presentati dal governo. Particolarmente difficile, inoltre, la conversione in legge del cosiddetto 'decreto del fare', arrivato in aula a ridosso della pausa estiva.

Nonostante il governo avesse ventilato l'ipotesi di ricorrere alla fiducia, come poi fatto alla Camera, il provvedimento e' poi passato, nonostante 700 emendamenti, con 190 si', 67 no (Lega Nord, Sel e M5S), ed un astenuto. Nel corso di questi mesi il Senato ha poi avuto modo di affrontare una mozione di sfiducia, quella nei confronti del ministro dell'Interno, Angelino Alfano, in merito all'espulsione della moglie del caso del dissidente kazako Ablyazov. A 'salvare' il ministro furono 226 no alla mozione, contro i 55 si' arrivati da Sel e M5S, e i 13 astenuti della Lega Nord. brm/sat

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