mercoledì 18 gennaio | 17:38
pubblicato il 16/mar/2013 12:00

Senato/ I numeri per Grasso e per Schifani, montiani decisivi

Sulla carta per l'ex Procuratore 122 voti,per l'ex Presidente 117

Senato/ I numeri per Grasso e per Schifani, montiani decisivi

Roma, 16 mar. (askanews) - Sono 122, secondo fonti democratiche, i voti certi per Piero Grasso, il candidato del Pd alla presidenza del Senato: 109 Pd, un valdostano, sette di Sinistra e Libertà, cinque su sei degli eletti nelle varie liste Svp o miste Pd-Svp o Pd-popolari trentini. Il sesto, Vittorio Fravezzi, è un montiano che dovrebbe seguire le scelte dei neocentristi. Nel centrodestra c'è qualche speranza, in realtà, su due senatori autonomisti altoatesini, Karl Zeller e Hans Berger, ma dal centrosinistra garantiscono: con Svp c'è un accordo organico. Renato Schifani, già presidente del Senato nella scorsa legislatura e candidato del Pdl, può contare sui 117 voti della coalizione di centrodestra (99 Pdl, 17 Lega nord e uno di Grande Sud). Al quarto turno, quello al quale accedono per ballottaggio i due candidati più votati, quindi verosimilmente Grasso e Schifani, non conteranno i voti del Movimento 5 stelle, perchè i senatori di Beppe Grillo, che al terzo turno rivotano il loro Luis Alberto Orellana, hanno già ribadito anche oggi per bocca del loro capogruppo Vito Crimi l'indisponibilità a far convergere i loro voti su un candidato espressione di altri gruppi. Saranno quindi decisivi al ballottaggio i voti del gruppo di Mario Monti, che alla terza votazione votano scheda bianca (tra l'altro in caso di pareggio vale l'età anagrafica: vince il più anziano, che è Grasso). Sono 18 eletti in Italia e uno all'estero, più il sudamericano Ricardo Merlo, candidato in una lista che ha fatto un accordo elettorale con i montiani. Contando anche il senatore a vita e premier uscente, potenzialmente possono spostare un blocco di 21 schede. E infatti al Senato si dà per certo un pressing in corso su qualche eletto della lista Con Monti per l'Italia, che al ballottaggio potrebbe spostarsi su Schifani per impedire il 'filotto' Camera-Senato del centrosinistra. Del resto, il segnale inequivocabile che nel Pdl non danno per persa la partita viene dalla presenza annunciata di Silvio Berlusconi alla quarta e decisiva votazione di palazzo Madama.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Ue
Presidenza Europarlamento: al ballottaggio Tajani e Pittella
Fca
Fca,Gentiloni a Merkel: omologazione spetta a autorità italiane
Terremoti
Terremoto, Boschi segue situazione. In contatto con Curcio e Errani
Ue
Gentiloni vola da Merkel, sul tavolo conti pubblici e caso Fca
Altre sezioni
Salute e Benessere
"Guarda che bello", quando gli occhi dei bimbi si curano con gioia
Motori
Moto, Ducati e Diesel insieme per una Diavel post-apocalittica
Enogastronomia
Alla Luiss il primo corso di alimentazione sostenibile
Turismo
Da Bookingfax una App per riportare turisti in Agenzia di viaggio
Energia e Ambiente
Leader mondiali dell'industria danno vita all'Hydrogen Council
Moda
Moda, dopo Milano Brandamour apre uno show room anche a New York
Scienza e Innovazione
"L'Ara com'era", il racconto dell'Ara Pacis diventa più immersivo
TechnoFun
Rischi del web, ecco le 8 truffe che colpiscono gli italiani
Sistema Trasporti
Gb, arrivato a Londra primo treno merci proveniente dalla Cina