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pubblicato il 27/mag/2013 15:20

Senato: ddl Amati (Pd) contro negazionismo, firmano anche Pdl-Sc-Sel-M5S

(ASCA) - Roma, 27 mag - La senatrice del Pd Silvana Amati, componente dell'ufficio di Presidenza di Palazzo Madama, ha ripresentato, con il collega del Pdl Lucio Malan, il disegno di legge dal titolo ''Modifica all'articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, in materia di contrasto e repressione dei crimini di genocidio, crimini contro l'umanita' e crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6,7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale''. Il disegno di legge, firmato dai capigruppo Luigi Zanda (Pd), Renato Schifani (Pdl), Gianluca Susta (Sc), Loredana De Petris (Sel) e Vito Crimi (M5S), porta la firma di quasi 100 senatori di tutti i gruppi parlamentari eccetto la Lega Nord e si prefigge di punire le nuove forme di negazionismo dell'Olocausto e dei crimini contro l'umanita', perpetrate anche attraverso i nuovi media. In particolare, sono previste ''la reclusione fino a 3 anni e la multa fino a 10 mila euro'' per ''chiunque pone in essere attivita' di apologia, negazione, minimizzazione dei crimini di genocidio, dei crimini contro l'umanita' e dei crimini di guerra'', cosi' come definiti dallo statuto della Corte penale internazionale o ''propaganda idee, distribuisce, divulga o pubblicizza materiale o informazioni, con qualsiasi mezzo, anche telematico, fondato sulla superiorita' o sull'odio razziale, etnico o religioso, ovvero, con particolare riferimento alla violenza e al terrorismo, se non punibili come piu' gravi reati, fa apologia o incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, anche mediante l'impiego diretto od interconnesso di sistemi informatici o mezzi di comunicazione telematica ovvero utilizzando reti di telecomunicazione disponibili''. ''Negli ultimi anni, anche nel nostro Paese - spiega la senatrice Amati - e' diventato sempre piu' evidente il drammatico aumento di forme di razzismo e di negazione di fatti storici incontrovertibili, come lo sterminio degli ebrei o di altre minoranze. E' chiaro che il contrasto di queste forme di alienazione deve essere in primo luogo culturale, di formazione delle giovani generazioni e dell'opinione pubblica, di sviluppo di una sensibilita' civile tollerante e aperta all'altro e al diverso, basata su una conoscenza quanto piu' possibile ampia e critica dei fatti storici. Ma di fronte a fatti specifici, e spesso reiterati, di denigrazione a sfondo razziale e di negazione tendenziosa della verita' storica non puo' non esserci anche una reazione sul piano giuridico e penale del sistema democratico''. Nella passata legislatura il disegno di legge era stato sottoscritto anche dalla senatrice Rita Levi Montalcini. com-njb

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