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pubblicato il 03/apr/2013 17:04

Senato: assemblea respinge dimissioni senatrice M5S Giovanna Mangili

Senato: assemblea respinge dimissioni senatrice M5S Giovanna Mangili

+++Crimi (M5S), non cercate in rete sostegno a vostre illazioni+++.

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(ASCA) - Roma, 3 apr - L'assemblea del Senato ha respinto, con 219 voti contrari, 48 favorevoli e 4 astenuti, le dimissioni presentate all'indomani della sua elezione, dalla senatrice del Movimento 5 stelle, Giovanna Mangili.

''Non sappiamo praticamente nulla dalla diretta interessata, ma non possiamo fingere di non sapere che molti esponenti del M5S sono intervenuti sul web, a partire dal martito fino al capogruppo, Vito Crimi - ha detto il capogruppo di Scelta civica, Benedetto Della Vedova annunciando il voto contrario -. Penso non si possano accettare dimissioni le cui motivazioni sono fornite da terzi e tutte in contrasto con le motivazioni personali addotte dalla Mangili. Penso le si debba chiedere di motivare le sue dimissioni in quest' Aula, sebbene nessuno puo' obbligarla a rimanere senatrice contro il suo volere''.

''Vi pregherei di non andare a cercare in rete motivazioni che non appartengono assolutamente alle motivazioni personali dell'interessata - ha risposta a stretto giro il capogruppo M5S, Vito Crimi - non andate a cercare in rete illazioni sulle ragioni delle dimissioni della senatrice Mangili. Gia' dall'inizio Mangili ha manifestato la non volonta' di eseguire il suo mandato, e non ha mai fatto pensare che la questione del vincolo di mandato sia alla base delle sue motivazioni. Respingo le illazioni che sono state fatte e le discussioni sul vincolo di mandato, che non c'entrano. Mi faro' portavoce della richiesta dell'Aula perche' venga a riferire in Aula e se cio' non fosse possibile chiedero' di farle mettere pe riscritto tali motivazioni. Non e' detto che possa venire serenamente chi non e' nelle condizioni di affrontare in una piazza che non e' una piazza qualunque, i propri motivi personali''.

La senatrice Pdl, Alessandra Mussolini, annunciando la sua astensione in dissenso dal gruppo, ha sottolineato come ''la collega Mangili, la senatrice Mangili e' innanzi tutto una donna'' e il suo passo indietro ''tanto mi ricorda le lettere di dimissioni in bianco richieste da certi datori di lavoro, nel timore che la sua dipendente possa un giorno sposarsi e restare incinta. Noi vogliamo sapere i motivi della sua scelta, perche' non deve assolutamente accadere un precedente estremamente pericoloso. E' bene che ciascun senatore abbia piena coscienza della propria missione. E' per questo che e' importante rimarcare che non e' la rete che deve decidere se una donna, una senatrice si debba dimettere o meno''.

njb

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