lunedì 23 gennaio | 14:34
pubblicato il 24/gen/2014 19:36

Sel: Vendola avverte Renzi, abbraccio 'Caimano' puo' smontarti

Sel: Vendola avverte Renzi, abbraccio 'Caimano' puo' smontarti

+++''Si' al Pse ma a Europee andremo con nostro simbolo+++.

(ASCA) - Riccione, 24 gen 2014 - Mai nel Pd, si' al Pse ma Sinistra ecologia e liberta' alle elezioni Europee correra' da sola. Nichi Vendola parla per oltre due ore dal palco rosso del II Congresso del partito, in corso a Riccione, e affonda il colpo contro Matteo Renzi (invitato ma che domani non verra') e contro il nemico di sempre, Silvio Berlusconi.

Il leader di Sel parte da lontano, dalla fondazione del partito nel 2010 (''dopo tutto quello che e' successo e' come se da allora fosse passata un'era geologica''), poi si sofferma sui temi attuali come la riforma della legge elettorale e il rapporto con il Pd, infine rivolge lo sguardo alla prossima sfida: le elezioni Europee. Critica duramente ''le larghe e oblique intese, con la sinistra che ha giocato a nascondino'' e la scelta del segretario Pd di trattare con il leader di Forza Italia sulla legge elettorale: ''Nella storia della sinistra - avverte - chi abbraccia il Caimano rimane smontato''. Questo e' solo l'assaggio. L'escalation continua: ''La sinistra ha cercato la vittoria in forma di scorciatoia elettorale e non in forma della sua missione. La fine della diversita' berlingueriana ha aperto le porte alla normalita' berlusconiana. E il veleno e' entrato anche nel nostro campo''. Forti applausi dalla platea. A seguire Vendola chiede di non rimuovere il passato: ''Non ci piace l'insulto o l'attacco con la bava alla bocca, ma non ci si chieda di dimenticare la girandola di mafiosi, faccendieri, ruffiani e escort che ha riempito la scena politica degli ultimi 20 anni''.

Tuttavia, Sel ''manterra' un dialogo con tutti i gruppi della sinistra'' ma in Europa deve andare ''col suo simbolo''. Vendola non ha dubbi sull'adesione di Sel al Pse: ''E' Schulz che puo' accompagnare il socialismo europeo, che tanti conti ha da saldare, a voltar pagina.

Senza Schulz allora sara' tutto maledettamente piu' difficile''. Ma tra Martin Schulz e Alexis Tsipras, la platea di Sel riserva l'applauso piu' forte al giovane leader greco e non al presidente tedesco del Parlamento europeo. ''Il luogo, il campo largo in cui giocare la nostra partita credo che sia il Socialismo europeo. Ma non vogliamo andarci a chiuderci li' dentro'', chiarisce Vendola.

Parole chiare, che la platea aspettava, sono arrivate anche sul futuro politico di Sel: ''Non ho nessuna voglia di iscrivermi a nessuna delle correnti interne del Pd. Perche' il Pd non e' il mio ne' il nostro destino. Loro sono il nostro interlocutore - precisa- non sono la nostra resa. Noi non intendiamo scioglierci fino a quando non nascera' il cantiere della sinistra del futuro''.

rep/vlm

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