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pubblicato il 14/feb/2014 18:48

Scuola: Viceministro Guerra, mai autorizzato materiale Istituto Beck

Scuola: Viceministro Guerra, mai autorizzato materiale Istituto Beck

(ASCA) - Roma, 14 feb 2014 - La Viceministro al Lavoro e alle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunita', Maria Cecilia Guerra ha inviato una formale nota di demerito al Direttore dell'Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) Marco De Giorgi, relativamente alla diffusione di materiale didattico dell'Unar per l'educazione alle diversita' nelle scuole, elaborato dall'Istituto Beck.

Spiega Guerra: ''L'Istituto Beck, sulla base di un contratto con l'Unar che risale al dicembre 2012(ben prima che io esercitassi la delega alle Pari opportunita', dal luglio 2013) ha prodotto un kit per insegnanti dal titolo ''Educare alla diversita' a scuola''. L'Unar ha poi autorizzato la diffusione di questo materiale, con il logo della Presidenza del Consiglio - Dipartimento pari opportunita' e dell'Unar, sul sito dell'Istituto Beck il 13 giugno 2013. Una piu' ampia diffusione di questo materiale e' stata poi ulteriormente autorizzata dall'Unar il 4 febbraio 2014, senza che il direttore dell'Unar, Marco De Giorgi, me ne desse alcuna informazione, ne' che io fossi a conoscenza degli esiti della ricerca,di cui del resto ignoravo addirittura l'esistenza''. ''Oggi ho quindi provveduto - aggiunge - a inviare al Segretario Generale della Presidenza del Consiglio e alla Capo del Dipartimento di Pari Opportunita' una formale nota di demerito a carico di De Giorgi. Ritengo infatti che una materia sensibile come quella dell'educazione alla diversita' richieda particolare attenzione ai contenuti e al linguaggio. Questa attenzione, quando si parla a nome delle istituzioni, ricade nella responsabilita' delle autorita' politiche, che devono pero' essere emesse nella condizione di esercitarla. Non e' inoltre accettabile che materiale didattico su questi argomenti sia diffuso fra gli insegnanti da un Ufficio del Dipartimento delle Pari Opportunita' senza alcun accordo e confronto con il Miur''.

''Sono convinta - conclude Guerra - che l'educazione alle diversita' sia cruciale nel percorso educativo dei nostri ragazzi. La finalita' non deve mai essere quella di imporre un punto di vista o una visione unilaterale del mondo, quanto piuttosto sollecitare nei giovani, attraverso i loro educatori, senso critico, consapevolezza,fratellanza, rispetto di ogni specificita' e identita' a partire da quelle che coinvolgono l'ambito affettivo e valoriale''.

com/mpd

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