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pubblicato il 27/nov/2013 11:29

Scuola: studenti incontrano Carrozza, diritto studio sia vera priorita'

Scuola: studenti incontrano Carrozza, diritto studio sia vera priorita'

(ASCA) - Roma, 27 nov - Oggi i rappresentanti dell'Unione degli Studenti all'interno del Forum nazionale delle associazioni studentesche e quelli di Link - Coordinamento Universitario all'interno del Cnsu, porteranno all'incontro con il Ministro Maria Chiara Carrozza le richieste e le proposte studentesche per il miglioramente delle condizioni disastrose in cui versano scuole e universita'. Gli studenti, infatti, ritengono che i provvedimenti previsti dal 'D.l.

Istruzione' (convertito con la L. 128/13) siano insufficienti per risolvere i gravi problemi strutturali della scuola italiana.

''Serve inserire nella legge di stabilita' maggiori fondi per scuola, universita' e ricerca, raggiungendo gli standard europei previsti da EU2020. - afferma Roberto Campanelli, coordinatore dell'Unione degli Studenti -. Chiederemo al ministro che il diritto allo studio diventi davvero una priorita' nell'agenda del Governo, ci aspettiamo che siano presi provvedimenti immediati - non solo a parole - per approvare una legge quadro nazionale che elimini le gravi disuguaglianze terrioriali in materia di diritto allo studio.

Chiediamo che sia approvata la proposta studentesca di statuto degli studenti in stage e che sia rivisto completamente il sistema di valutazione Invalsi e la sua somministrazione alla maturita'''. ''Vogliamo risposte immediate - aggiunge Alberto Campailla, portavoce di Link - coordinamento universitario - che invertano la rotta intrapresa dagli ultimi provvedimenti.

Le proteste messe in campo questo autunno pretendono risposte immediate sia sul fronte del diritto allo studio, mediante l'emanazione di un decreto sui livelli essenziali delle prestazioni, sia sul fronte del finanziamento all'universita' con l'eliminazione della quota premiale di riparto ed un consistente aumento dell'FFO in legge di stabilita'. In questi giorni tanti atenei del sud italia si stanno mobilitando contro il decreto punti organico 2013 che ne mette a rischio la sopravvivenza''.

red/gbt

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