venerdì 20 gennaio | 13:53
pubblicato il 26/feb/2014 18:58

Scuola: M5S Camera, Renzi parte con spot. Noi vogliamo atti concreti

(ASCA) - Roma, 26 feb 2014 - ''Quando Renzi afferma che ''serve investire nella scuola per uscire dalla crisi' ripete concetti in linea con quanto gia' affermato dal predecessore Letta: parole cui non hanno fatto seguito atti concreti. E intanto, i problemi negli istituti, e in particolare quello dell'allarme pulizie, continuano ad accumularsi. Al comparto istruzione non servono spot e comparsate, ma fatti, da realizzare nella sede idonea: il Parlamento''. Lo dichiarano i deputati delMoVimento 5 Stelle in commissione Cultura.

''Nel suo primo giorno da presidente del Consiglio Renzi e' andato e' in visita presso una scuola media di Treviso.

All'inizio dell'anno noi deputati in commissione avevano fatto la stessa cosa: siamo andati a Mira, poco distante da Treviso, dove abbiamo potuto constatare la situazione di grave disagio legata alla mancata pulizia nelle scuole a causa dei tagli attuati dal Governo Letta nel Decreto del Fare. La differenza tra quell'incontro e quello di oggi sta solo nel codazzo di stampa al seguito dell'ultimo, in ordine di tempo, salvatore della Patria. Ricordiamo che da mesi stiamolavorando per risolvere il problema della pulizie scolastiche e che avevamo previsto con largo anticipo la situazione drammatica che si e' determinata e che adesso coinvolge anche il Piemonte. Abbiamo anche presentato unemendamento che prevedeva l'internalizzazione del servizio di pulizia nelle scuole in modo da garantire un lavoro stabile e risparmi per lo Stato'', aggiungono i deputati M5S.

''Non solo, tra le numerose proposte avanzate in dieci mesi di legislatura ricordiamo la mozione per il ripristino degli otto miliardi di euro tagliati negli ultimi anni nel comparto istruzione e ricerca, la Pdl per bloccare l'aumento delle tasse universitarie, la richiesta per il ripristino dei fondi per il diritto allo studio universitario e l'aumento del Fondo di Finanziamento Ordinario alle universita' pubbliche, gli emendamenti per sbloccare il turn over nelle universita'. Tutti atti di buonsenso che vanno incontro ai bisogni del comparto. Noi continuiamo a presentarli e a proporli, altri - concludono i parlamentari M5S - si devono assumere la responsabilita' di averli bocciati e di dire sempre ''no'''.

com/vlm

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