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pubblicato il 06/giu/2013 15:09

Scuola: Carrozza, per edilizia serve sforzo straordinario

(ASCA) - Roma, 6 giu - Il ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, Maria Grazia Carrozza, sostiene la necessita' di costruire nuove scuole, ma a tal fine e' necessario ''un sforzo straordinario'' e per questo si impegna a bussare alle porte di ''importante istituzioni fianziarie internazionali'' e ad avviare la costituzione di un Fondo unico per i finanziamenti.

Lo ha dichiarato esponendo le linee programamtiche del suo mandato nel corso di un'audizione presso le Commissioni riunite del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

''Dobbiamo essere certi che i nostri studenti siano accolti ogni giorno in edifici ben organizzati, ma soprattutto sicuri. Questo vuol dire impegnarsi nella manutenzione ordinaria e straordinaria dei circa 43.000 edifici scolastici, nonche' nella costruzione di nuove scuole per sostituire quelle piu' vecchie o irrecuperabili'', ha indicato il ministro.

''Quanto alla costruzione -ha aggiunto- di nuove scuole, dovremo valutare l'esito della prima sperimentazione dei fondi immobiliari utilizzati a tal fine'' che vede un investimento di 38 milioni di euro da parte del Ministero, al quale ambiscono 438 comuni. Ma analizzando la situazione dei finanziamenti per l'edilizia scolastica negli ultimi 10 anni - circa 1,9 mld di euro - Carrozza ne deduce che ''il sistema di finanziamento, sia stato inefficace per i tempi troppo lunghi, non piu' sostenibili, per rendere spendibili le risorse stanziate e per aprire i cantieri''.

''Appare importante - ha aggiunto il ministro - riuscire ad avere un unico canale di finanziamento, dove far confluire tutte le risorse in modo tale che esse possano costituire una significativa massa critica. A tal fine, d'intesa con il Ministero dell'economia, va studiato un meccanismo che consenta agli enti locali di poter spendere, derogando - per queste spese - ai vincoli di finanza pubblica''.

Il ministro Carrozza ha quindi annunciato ''che stiamo per avviare un approfondimento con importanti istituzioni finanziarie internazionali (la Banca Europea per gli Investimenti e la Banca di Sviluppo del Consiglio di Europa) per verificare la possibilita' di un intervento straordinario di queste due istituzioni''.

stt/rus

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