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pubblicato il 28/ago/2014 16:50

Scuola: Anzaldi-Picierno (Pd), Giannini affronti problema dispersione

(ASCA) - Roma, 28 ago 2014 - Una lettera-appello al ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, affinche' affronti il problema dell'abbandono scolastico, e' quella che hanno rivolto i parlamentari del Partito democratico Michele Anzaldi e Pina Picierno, in un intervento pubblicato sul sito del quotidiano ''Europa'', sul modello della ''Lettera a una professoressa'' di Don Milani.

''Cara Ministra - e' scritto nella lettera di Anzaldi e Picierno - siamo quei ragazzi che perdete, che non riuscite ad attrarre e vagano, tra muretti e sale slot. Un dramma che ha cambiato verso ma non drammaticita'. Nel 1954 nasceva spesso dalla poverta', oggi e' frequentemente figlio della ricchezza o dei problemi familiari e sociali, ma il punto di arrivo e' sempre quello: l'abbandono scolastico. Gli ultimi dati resi disponibili da Eurostat collocano l'Italia in quart'ultima posizione tra i ventisette Paesi UE, subito dopo il Portogallo e denunciano una dispersione media del 17,6%, con picchi che raggiungono il 25% nel Mezzogiorno,dimostrando in maniera scientifica la gravita' del fenomeno nel nostro Paese''.

''Le dimensioni del problema sono tali - proseguono Anzaldi e Picierno - che forse dovrebbero fare pensare ad individuare e creare una nuova figura professionale scolastica, come quella che tanti anni addietro era impersonata dal maestro di strada. Una figura dedicata al recupero di soggetti, che per tanti motivi, non sono piu' in grado di seguire la lezione frontale. Ci provi, signora ministro. Chieda il parere di esperti del settore provenienti dalla facolta' di psicologia e scienze delle formazioni, operatori di Ong, che con successo operano nel mondo in questi settori, come ad esempio l'Avsi che si occupa del reinserimento dei bambini soldato in Congo, o i docenti dei centri educativi e di formazione professionale dei Salesiani che si occupano da anni con successo dei detenuti minorenni''.

''L'Europa si e' posta degli obiettivi per il 2020 - scrivono ancora i parlamentari Pd - tra cui l'arrivo ad un tasso di rinuncia all'istruzione pari al 10%: ma, mentre paesi come Germania, Francia e Regno Unito sono prossimi al raggiungimento di questo obiettivo, l'Italia si sta allontanando dalla media europea''.

com/vlm

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