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pubblicato il 15/mag/2012 20:51

Scontro su corruzione e falso in bilancio, Governo nel guado

Dopo ok a norma Pdl, ministro sconfessa sottosegretario

Scontro su corruzione e falso in bilancio, Governo nel guado

Roma, 15 mag. (askanews) - Quando sconfina dai temi 'classici' dell'economia e del fisco, non di rado il Governo Monti accusa gravi imbarazzi. E' accaduto anche oggi, sui temi della giustizia, con le battute d'arresto sul ddl anticorruzione e sul falso in bilancio che hanno acceso il fuoco delle polemiche dentro e fuori l'eterogenea maggioranza che sostiene i 'tecnici'. I due temi sono strettamente connessi, ma sul primo dopo una raffica di interventi del Pdl, un'ora e mezzo di commissioni riunite alla Camera è servita a votare un solo subemendamento alle norme penali proposte dal ministro della Giustizia Paola Severino; mentre sul falso in bilancio è passato (con il voto di Udc e Fli, dopo il parere favorevole del Governo che pure aveva dato l'ok anche a un emendamento del Pd di segno opposto) un emendamento del pidiellino Manlio Contento che di fatto svuota la proposta di legge dell'Idv per tornare alla formulazione pre-2005 del reato, "prima della norma ad personam voluta da Berlusconi", ha spiegato un infuriato Antonio Di Pietro. L'incidente ha provocato una dura reazione anche da parte del Pd, che ha deciso una insolita conferenza stampa congiunta con l'Idv per chiedere "chiarezza" al Governo. L'Idv, dal canto suo, ha deciso di non ritirare le firme di Di Pietro e del relatore Federico Palomba dalla proposta di legge, già calendarizzata per l'aula della Camera il 28 maggio, ma ovviamente riproporrà la sua norma attraverso un emendamento. E ha chiesto, pur senza farne il nome, la rimozione di Augusta Iannini, capo dell'ufficio legislativo di via Arenula. Severino(nel giorno delle dimissioni del sottosegretario Andrea Zoppini, indagato) ha puntato il dito sull'altro sottosegretario, Salvatore Mazzamuto, che ha dato in commissione il controverso parere del Governo: "Se errore c'è stato, nel senso che il sottosegretario Mazzamuto non ha letto per intero la scheda fornitagli - ha commentato in una nota dettata dagli Stati Uniti dove si trova in missione - si porrà rimedio in aula". "Mio errore ma la scheda non era chiara", ha replicato Mazzamuto.

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