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pubblicato il 01/lug/2014 11:34

Scioperi: Grasso, legge va adeguata per garantire cittadini...(2 upd)

(ASCA) - Roma, 1 lug 2014 - La legge sulla tutela del diritto di sciopero va necessariamente adeguata, messa a punto in modo che possa garantire, per esempio, il godimento dei servizi pubblici da parte dei cittadini e non mettere a rischio - come accaduto a Pompei - la nostra offerta di turismo, che potrebbe avere come estrema conseguenza danni economici anche a livello nazionale. Tutto cio' senza pero' dimenticare le rivendicazioni di lavoratori che in alcuni casi da mesi non ricevono gli stipendi. Quindi, oltre a dover adeguare la normativa sul diritto di sciopero, e' anche urgente adottare provvedimenti che assicurino pagamenti certi e rapidi da parte della pubblica amministrazione alle aziende erogatrici di servizi, nel rispetto del lavoro di tutti e non solo perche' ce lo chiede l'Unione europea. Lo afferma il presidente del Senato Pietro Grasso intervenendo a Palazzo Madama alla presentazione della Relazione annuale 2014 sull'attivita' svolta nell'anno 2013 dalla Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.

Dalla relazione del presidente Roberto Alesse sull'attivita' svolta, spiega Grasso, ''potremo trarre autorevoli suggerimenti che, come legislatori, dovremmo presto utilizzare per la necessaria messa a punto della legislazione per tutelare il diritto di sciopero - riconosciuto dall'art. 40 della nostra Costituzione - garantendo al contempo il godimento dei servizi pubblici da parte dei cittadini. Oltre ai settori ''tradizionali'' in cui il problema si presenta con maggiore frequenza - penso, in primo luogo, a quelli dell'igiene ambientale, dei trasporti e della sanita', ve ne sono altri in cui sara' opportuno dare alla Commissione la possibilita' di intervenire''.

Il presidente del Senato porta cita quanto accaduto nei giorni scorsi a Pompei, con gli addetti al sito archeologico in assemblea continua impedendo cosi' l'ingresso ai turisti.

''Un episodio che ci ha dato la misura dell'importanza e dell'urgenza di adeguare la nostra legislazione in materia di sciopero nei servizi pubblici essenziali e' stato il caso di Pompei - spiega - in cui il lavoratori hanno incrociato le braccia causando la temporanea chiusura di un luogo della cultura emblematico per il nostro Paese. Questo e' uno tra i casi piu' recenti''. Anche se di portata limitata in termini di numero di persone direttamente coinvolte, per Grasso ''la sua rilevanza risiede nella ricaduta negativa sull'immagine del nostro Paese a livello internazionale: in un periodo di crisi economica generalizzata come quello che stiamo da tempo vivendo - avverte - vi e' il rischio che azioni di questo tipo possano dare avvio ad un circolo vizioso, con la tendenza a deviare gli itinerari turistici verso destinazioni diverse, cosa che accentuerebbe il danno economico ed occupazionale a livello locale e, se questi eventi si moltiplicassero, anche a livello nazionale. Ho molto apprezzato - aggiunge Grasso - la volonta' del ministro Franceschini e l'immediata apertura del Commissario ad inserire i musei e servizi archeologici tra i servizi pubblici essenziali''.

Grasso sostiene pero' che ''non possiamo nascondere la difficolta' di un momento come quello che stiamo vivendo, in cui il persistere della crisi economica e finanziaria acuisce la conflittualita' sociale. Applicare il metodo della concertazione - rileva - e' infatti difficile laddove una delle controparti e' costituita da lavoratori che da mesi non percepiscono uno stipendio. E, dunque, oltre a dover adeguare la normativa sul diritto di sciopero, e' anche urgente adottare - chiede il presidente del Senato - provvedimenti che assicurino pagamenti certi e rapidi da parte della pubblica amministrazione alle aziende erogatrici di servizi, nel rispetto del lavoro di tutti e non solo perche' ce lo chiede l'Unione europea con la procedura di infrazione recentemente aperta dalla Commissione''.

La Commissione di garanzia, chiarisce Grasso, ''ha sin qui condotto egregiamente il proprio lavoro, dando dimostrazione del ruolo chiave che puo' svolgere, soprattutto per come ha gestito emergenze che hanno interessato il trasporto pubblico locale, il sistema di distribuzione dei carburanti, la rete autostradale e i servizi di igiene ambientale. Con grande senso di responsabilita' - e' l'esortazione che arriva dal presidente di Palazzo Madama - tutte le parti sociali debbono unirsi nello sforzo di ricreare un'atmosfera di unita' e solidarieta' per riprendere, insieme, la strada della coesione, l'unica utile alla crescita economica. In questo contesto, la Commissione, grazie alla sua posizione di indipendenza e di terzieta' rispetto alle parti interessate, costituisce l'istituzione che meglio di altri puo' concorrere a comporre le controversie. Per comprendere quanto possa essere strategica in questa sua funzione di mediazione - aggiunge - basti ricordare che proprio Gino Giugni, padre dello Statuto dei Lavoratori e legislatore della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, divenne primo garante dell'attuazione di questa norma''.

fdv

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