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pubblicato il 30/gen/2013 17:18

Schifani: grave lacuna mancata riforma partiti. Spero nuova legislatura

Schifani: grave lacuna mancata riforma partiti. Spero nuova legislatura

(ASCA) - Roma, 30 gen - L'attuazione dell'art. 49 della Costituzione sui partiti ''e' una materia che si e' rivelata sempre difficile e complessa, sulla quale non si e' mai costruito tra gli attori politici un consenso sufficiente per definire una disciplina organica''. Lo afferma il presidente del Senato Renato Schifani nel corso del convegno sulla figura del giurista Francesco Galgano. Una ''gravissima lacuna'', dice Schifani il quale auspica che ''nella prossima legislatura si possa portare a compimento in modo piu' incisivo la materia della disciplina dei partiti''. La questione, continua, ''resta certo tra le piu' complesse. La legislatura, che si e' chiusa, non e' riuscita a incidere in modo sistematico sulla materia''. Pero', nota Schifani, ''siamo riusciti, proprio sul finire della legislatura a modificare una materia, disciplinata nei regolamenti parlamentari, che tocca un nodo nevralgico tra politica e istituzioni rappresentative. Si tratta - spiega - della disciplina dei gruppi parlamentari che saranno sin dall'inizio della prossima legislatura soggetti ad oneri di rendicontazione delle loro spese, di cui pubblicheranno e renderanno conoscibili i regolamenti e cosi' visibile il loro funzionamento''. Schifani si augura ''sinceramente che questa riforma possa costituire un decisivo passo per rinsaldare i rapporti tra cittadini e rappresentanza politica, ma piu' in particolare tra cittadini e partiti, di cui i gruppi rappresentano la proiezione all'interno delle istituzioni parlamentari. Mi auguro poi che sulla scia di questa riforma nella prossima legislatura si possa portare a compimento in modo piu' incisivo la materia della disciplina dei partiti''. ''Sono certo - dice ancora il presidente del Senato - che il dibattito politico e culturale di oggi contribuira' ad un confronto costruttivo su piu' generali riforme costituzionali per le quali, come ha giustamente ammonito il Capo dello Stato, saranno necessari ''nel nuovo Parlamento sforzi convergenti, contribuiti responsabili alla ricerca d'intese, come in tutti i paesi democratici quando si tratti di ridefinire regole e assetti istituzionali''.

fdv

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