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pubblicato il 18/ott/2013 17:25

Scelta civica: Olivero, non andremo con Pdl. Monti e Mauro fondamentali

Scelta civica: Olivero, non andremo con Pdl. Monti e Mauro fondamentali

(ASCA) - Roma, 18 ott - ''Le dimissioni del presidente Monti sono, per chi ha cofondato con lui Scelta Civica, motivo di amarezza e di preoccupazione. In queste ore moltissime voci si rincorrono e descrivono, con parecchie e volute contraddizioni: un movimento che non ha piu' una direzione, che non sa darsi una strategia, in cui si consumano tradimenti. Una rappresentazione fuorviante, cosi' come e' fuorviante la tesi secondo la quale l'approdo finale di Scelta Civica sia l'orbita del Pdl. Noi non confluiremo nel Pdl ne' ci faremo attrarre dalla sua orbita''. E' quanto dichiara in una nota Andrea Olivero, co-fondatore e membro del Comitato di presidenza di Scelta Civica.

''Abbiamo scelto di appoggiare il governo di Enrico Letta e lo faremo con serieta' e rigore - scrive ancora Olivero in una nota - siamo per le larghe intese ma non per questo sentiamo il fascino del partito di Silvio Berlusconi, che oltretutto da molte settimane e' il primo nemico del governo, che ha tentato in ogni modo di far cadere''.

Quindi prosegue: ''Sbagliano quegli amici, come Ilaria Borletti Buitoni, a ritenere le attuali discussioni a proposito della legge di stabilita' frutto di intenzionali fraintendimenti o di preterintenzionali manipolazioni. Il ministro Mario Mauro e' stato sempre in prima fila laddove si delineavano scelte strategiche e non ha mai fatto mancare il suo supporto. Non ci sono come ho detto traditori ne' tradimenti in corso. Ci sono valutazioni in parte differenti che tutte hanno lo scopo di salvaguardare SC come movimento autonomo, riformatore e autenticamente innovatore''.

''Per il progetto di costruire il primo partito post ideologico, cosi' alto e importante, il contributo di Mario Monti e' fondamentale. E' stato lui a dire all'Italia nei due anni passati che cambiare e' possibile e a dimostrare, pur in condizioni quasi impossibili, che il Paese si puo' riformare.

Nessuno, ne sono sicuro, vuole oggi in SC tradirlo o allontanarlo e se la contesa tra le diverse fazioni ha dato adito a tale interpretazione dobbiamo unitamente sconfessarla. Abbiamo tutti bisogno della sua saggezza'', conclude Olivero.

com-sgr/mau/bra

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