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pubblicato il 13/lug/2013 16:38

Scelta Civica: Monti rilancia il 'movimento' e bacchetta Pd e Pdl

(ASCA) - Roma, 13 lug - Riparte dal Teatro Eliseo di Roma il progetto politico di Scelta Civica, da oggi non piu' un partito legato a vecchi schemi, ma un movimento chiamato a ''coinvolgere'' i cittadini per dare risposte al Paese ''nell'interesse generale''. In occasione della prima convention nazionale del movimento, organizzata in vista del Congresso che si terra' fra sei mesi, sul palco del teatro romano si sono alternati i big del partito a cominciare dall'ex premier Mario Monti che, oltre a ribadire il sostegno al governo e tracciare il progetto politico del partito, ha voluto rivendicare alcuni successi ottenuti grazie agli interventi dall'esecutivo da lui guidato che, ammette, ''ha si' aggravato degli elementi di recessione'' ma ha prodotto anche benefici come ad esempio ''l'uscita dalla procedura di deficit eccessivo e una maggiore flessibilita' economica''. E qui la prima stoccata ai protagonisti della scena politica, Pd e Pdl: ''Potevano farsi avanti se avevano soluzioni per evitare il dissesto senza creare effetti recessivi'', ha detto Monti. Pur ammettendo che ''la situazione per imprese e lavoratori e' ancora drammatica'', Monti ha poi sottolineato che quanto fatto dal suo governo ha permesso al premier Letta di ''sedersi ai tavoli europei forte'' del rispetto di cui oggi gode l'Italia'', anche perche', al contrario di quanto affermato dal segretario del Pd, Guglielmo Epifani, ''sotto il tappeto'' non c'era ''polvere'' in materia di conti pubblici: ''il tappeto c'era ed era quello rosso, in segno di riguardo, che conduceva ai tavoli europei'' ha replicato il professore. Ma, nonostante le parole del segretario democratico, l'ex premier ha ribadito il sostegno di Scelta Civica al governo, cui pero' ''non faremo sconti''.

In quest'ottica l'invito lanciato dal leader centrista a Pd e Pdl e' a non ''far ricadere i loro travagli interni sulle spalle del Paese e dei cittadini''.

Prima del presidente Monti, dal palco del teatro Eliseo si erano alternati altri esponenti del partito, a cominciare dal ministro della Difesa Mario Mauro che ha insistito sulla necessita' di ''lanciare la sfida di una nuova politica soprattutto nel momento di crisi delle Istituzioni: i giovani ci aspettano e dipendono da ogni nostro accento, ogni nostro sguardo purche' sappia guardare oltre le prossime elezioni''.

Ancor piu' chiaro il coordinatore nazionale Andrea Olivero convinto che ci sia ancora la ''possibilita' di cambiare il Paese'', non attendendo ''improbabili salvatori'' o cedendo ''a tatticismi da prima Repubblica'' ma ''coinvolgendo i milioni di cittadini che hanno creduto in noi e che ora chiedono non solo risposte ma anche partecipazione''.

brm/min

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