sabato 03 dicembre | 15:05
pubblicato il 18/ott/2013 13:16

Scelta civica: Marazziti, riconoscenza a Monti. Continueremo a lavorare

(ASCA) - Roma, 18 ott - ''La stima e la riconoscenza personale e per quanto ha fatto per il Paese il presidente Mario Monti non possono essere intaccate da nessuna cattiva notizia. Anche se quella di ieri delle dimissioni da Scelta Civica e l'annunciata uscita dal Gruppo al Senato e' davvero una notizia cattiva''. Lo dichiara in una nota il deputato di Scelta Civica Mario Marazziti.

''Mario Monti - prosegue - e' una grande risorsa per l'Italia, per l'Europa. E per Scelta Civica. Anche per il futuro. Per Scelta Civica e' un passaggio difficile e sono certo che Mario Monti non fara' mancare il suo sostegno, nei modi che saranno piu' opportuni. E' iscritto nel senso di responsabilita' che ne fa un grande uomo di Stato e che e' nel dna di Scelta Civica''. Quindi Marazziti spiega: ''La mia e la nostra sorpresa e' la stessa degli italiani e di chi e' interessato alle vicende del nostro Paese nel mondo, perche' e' davvero una notizia inaspettata, improvvisa, conosciuta dalle agenzie di stampa che hanno riportato il comunicato del Presidente Monti: e' maturata senza che ne avessimo percezione, mentre alla Camera erano in corso importanti lavori. Una notizia arrivata mentre il presidente Letta con Obama segna un altro passo avanti di credibilita' internazionale e di collaborazione per lo sviluppo - proprio in continuita' con il lavoro di Mario Monti -, mentre siamo di fronte all'approvazione della legge di Stabilita' e mentre non puo' essere perso tempo e concentrazione per creare efficaci soluzioni italiane ed europee per l'ingresso e l'accoglienza legale dei profughi, e fermare le stragi nel Mediterraneo. ''Scelta Civica e' nata per sbloccare l'Italia con pulizia, senso di responsabilita''', sottolinea il deputato di Scelta civica, concludendo: ''Ora occorre trasformare un passaggio sicuramente traumatico in una grande opportunita', in maniera generosa, per il Paese. Continueremo a lavorare in maniera piu' efficace a riconciliare il Paese, a evitargli traumi e strappi, per dare voce a chi chiede stabilita', innovazione, giustizia sociale, assenza di interessi personali ed egoismi di gruppo, visione e senso del bene comune. Anche con chi oggi non e' ancora parte di questo grande - un po' ammaccato, ma grande - progetto di cambiamento''.

com-sgr/cam/alf

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