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pubblicato il 24/ott/2013 19:42

Scelta civica: linea Mauro accelera divorzio, a rischio Dellai a Camera

(ASCA) - Roma, 24 ott - La vittoria al Senato della linea dei popolari nel gruppo di Scelta civica apre a nuovi scenari di guerra all'interno di Scelta civica. All'orizzonte si profilano infatti probabili ritorsioni alla Camera, con la sfiducia e la sostituzione del capogruppo Lorenzo Dellai e l'accelerazione dell'effettiva separazione dei gruppi. In questo momento, al termine dell'assemblea Sc a Palazzo Madama, e' in corso una riunione tra i senatori montiani per delinerare meglio le prospettive dell'immediato futuro.

L'approvazione, da parte dei soli senatori popolari, con la non partecipazione di quelli di area montiana, del documento in cui si ribadisce l'unitarieta' del gruppo, appare in definitiva funzionale solo al fatto di sancire, come spiegato apertamente dallo stesso Mario Mauro nel corso della riunione, che ogni forma di divorzio dall'Udc si configura come un'espulsione e non una scissione del gruppo.

Il tentativo dunque di una separazione consensuale, cosi' come ha sperato fino all'ultimo l'area montiana del gruppo e' fallito. L'obiettivo di questi ultimi era quella di concordare una sospensione di ogni decisione, compresa quella dell'accettazione delle dimissioni di Susta, fino alla convocazione formale dell'assemblea degli eletti che sancisse ufficialmente la linea della separazione dall'Udc e dando tempo al presidente Bombassei di espletare il mandato del comitato direttivo. L'orientamento dei centristi di Palazzo Madama e' stato diverso. La possibilita' di eleggere un nuovo presidente espressione dei popolari e il mantenimento del logo si lega anche alla possibilita' della formazione di un nuovo gruppo di montiani al Senato. Con soli 8 senatori non sarebbe sulla carta possibile, essendo necessari almento 10 componenti per formare un gruppo. Ma il regolamento offre la possibilita' di una deroga, laddove si tratti di lista che si e' presentata alle elezioni in almeno 15 circoscrizioni regionali e che abbia almeno 5 senatori. Richiede pero' che in tal caso il gruppo assuma lo stesso nome con cui si e' presentato alle elezioni. In questo caso Scelta civica Con Monti per l'Italia. Si tratterebbe in tal caso di una soluzione-ponte, rivendocado Monti e il gruppo montiano la piena titolarieta' di Scelta civica e del suo logo.

njb

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