martedì 21 febbraio | 04:32
pubblicato il 18/ott/2013 18:14

Scelta civica: e' resa dei conti, si prepara sponda per 'alfaniani'

+++Denso calendario di incontri: martedi' direttivo, giovedi' riunione senatori, preceduta da assemblea eletti di Montecitorio e Palazzo Madama+++.

(ASCA) - Roma, 18 ott - Scelta civica si appresta alla resa dei conti tra le sue due anime, popolare e neoliberista, che hanno sempre dimostrato una certa quota di incompatibilita', ora sfociata nella spaccatura dopo la lettera dei 12 senatori a Mario Monti, che ha portato all'annuncio delle dimissioni del leader.

In questo quadro, le critiche alla legge di stabilita' espresse dall'ex premier appaiono solo un elemento scatenante per l'emergere di questa divaricazione, che guarda politicamente molto piu' lontano e che appare strettamente legata agli sviluppi futuri in casa Pdl.

In buona sostanza, quanto si sta lentamente approntando, con la 'scusa' dell'atteggiamento critico di Monti all'esecutivo, e' una sponda politica di parlamentari popolari, che raccoglierebbe - secondo le indiscrezioni prevalenti al momento al Senato - oltre ai 12 pronti ad uscire da Sc anche un'ulteriore decina di senatori Pdl, in modo da formare un gruppo di 20-25 persone che costituirebbero l'avanguardia, laddove le cose in casa Pdl dovessero precipitare, di un gruppo di popolari forte anche di altri esponenti 'alfaniani'.

In queste ore le riunioni, ufficiali e ufficiose, si susseguono. Restando sole alle prime, da registrare la convocazione per martedi' prossimo, 22 ottobre alle 20,30 nella sede del partito, del direttivo di Scelta civica. Per giovedi' 24 alle 15, quella del gruppo Sc del Senato, che dovrebbe essere pero' preceduta, in mattinata o la sera prima, da una riunione congiunta dei gruppi di Camera e Senato, o piu' verosimilmente degli eletti Sc senza la componente Udc, che dovrebbe delineare le scelte del partito da proporre ai senatori. Un'altra riunione, prevista per martedi' mattina, del gruppo Sc del Senato, sarebbe stata invece sconvocata dal capogruppo Susta.

Per quanto riguarda l'ordine del giorno delle riunioni, questo e' ancora limitato ad un chiarimento interno e alla verifica del sostegno all'esecutivo Letta, ma al Senato gia' si parla del nuovo gruppo de 'I popolari', mentre tra i 'lealisti' di Scelta civica resta ancora viva la speranza di mantenere una rappresentanza di gruppo, nonostante i numeri a rigor di regolamento non lo consentirebbero. In fondo, si fa notare, anche alla Camera esiste il gruppo Fratelli d'Italia che conta solo 9 deputati, in forza di una deroga della presidenza, analogamente potrebbe essere anche al Senato per Scelta civica che, escludendo al momento Monti, conterebbe 7 senatori (servirebbe anche qui una deroga del presidente). La possibilita' che in casa Sc non si giunga allo stadio della ''scissione dell'atomo'', come qualcuno cinicamente afferma, appare molto remota.

njb/vlm

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