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pubblicato il 15/nov/2013 13:07

Scelta civica: documento 'popolari', basta leaderismi. Aprire nuova fase

Scelta civica: documento 'popolari', basta leaderismi. Aprire nuova fase

(ASCA) - Roma, 15 nov - ''Una stagione si sta chiudendo. Il futuro e' un partito popolare, democratico, riformista, europeista, in netta discontinuita' con la stagione berlusconiana e che in prospettiva si pensa e si organizza in concorrenza con la sinistra, ma degasperianamente alternativo alla destra''. Dunque ''il nostro compito e' proporre un progetto politico stabile e maturo, a larga partecipazione popolare, non elitario, per non tradire le aspettative e le speranze che abbiamo suscitato'' al momento della nascita di Scelta Civica. Un progetto che ''si colloca naturalmente, pur se in modo originale, nell'alveo del Partito Popolare europeo''. Questo il senso del documento che gli esponenti dell'area 'popolare' di Scelta Civica presenteranno questo pomeriggio all'Assemblea del partito. Un documento illustrato questa mattina dal capogruppo alla Camera, Lorenzo Dellai, dal senatore Andrea Olivero e dal ministro della Difesa, Mario Mauro, che, arrivando alla conferenza stampa, ha ribadito la necessita' di ''costruire una nave popolare''.

''Le dimissioni del presidente Monti, cui tutti riconosciamo coraggio e dedizione al Paese, e l'accelerazione del confronto interno - si legge ancora nel documento - non sono che gli evidenti segni dell'esigenza di far crescere un progetto politico in modo democratico, oltre gli schemi cooptativi ereditati dal tempo della competizione elettorale''. Il primo passo ''deve essere la chiarezza nel definire la nostra identita' e la nostra proposta politica.

Non siamo ne' un cartello elettorale ne' un partito personale. Ogni incertezza, ogni elitarismo prigioniero di sole logiche parlamentari, come abbiamo visto nei mesi passati, ci condanna all'irrilevanza''. Fondamentale sara' ''un confronto quanto piu' aperto possibile nei gruppi parlamentari, a cominciare dall'Assemblea convocata per oggi e domani. Dobbiamo chiarire che il nostro intento e' costruire un partito autonomo, oggi e nel futuro, da chiunque rappresenti il modello bipolare a carattere leaderistico che ci ha condotto all'attuale crisi politica''. ''Cio' che vogliamo e possiamo ora costruire - ribadisce il documento - e' un popolarismo di nuova concezione, nemico di ogni populismo''. Inoltre, alla luce del fatto che una nuova stagione politica si sta aprendo ''non avrebbe senso partecipare in nessun modo alla trasformazione del Pdl o offrire sponda a chi la teorizza anche evocando un presunto padre nobile''.

brm/vlm

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