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pubblicato il 10/apr/2014 16:11

Scelta Civica: Bombassei si dimette da presidente

Scelta Civica: Bombassei si dimette da presidente

(ASCA) - Roma, 10 apr 2014 - ''Cari colleghi e amici, scrivo per anticiparvi la mia decisione di rimettere il mio mandato di presidente di Scelta Civica''. Inizia cosi' la lettera inviata stamattina da Alberto Bombassei al vicepresidente vicario Renato Balduzzi, al segretario Stefania Giannini, ai capigruppo Gianluca Susta e Andrea Romano, e al Comitato di Presidenza dei parlamentari.u' ''In piu' di un'occasione - scrive Bombassei - ho avuto modo di esprimere a tutti voi il mio crescente imbarazzo nel rappresentare da presidente un movimento in cui oggi fatico a riconoscere le idee e lo spirito che ne hanno animato la nascita e il primo sviluppo''. Cosi', ''dopo l'addio del presidente Monti e la frattura che si e' consumata lo scorso 16 novembre - ricostruisce Bombassei - ho accettato la carica di presidente lavorando con tutti voi per restituire una prospettiva politica di Scelta Civica. In seguito, con il progressivo emergere di forse legittime ma purtroppo prevalenti aspirazioni personali - e la conseguente affermazione di scelte piu' di tattica partitica che di responsabilita' politica -, sono sorti ulteriori conflitti che impediscono a un ormai piccolo partito come il nostro di conservare un'identita' forte e autorevole''.

Tra le ''ragioni'' della ''sofferta'' decisione, anche la ''difficolta' del nostro partito - evidenzia il parlamentare -, che la nuova legge elettorale rendera' insormontabile, a difendere il suo profilo di 'terzieta'' rispetto alle coalizioni di destra e di sinistra. E' un aspetto che ha costituito uno dei sostanziali elementi caratterizzanti della nostra avventura politica, lasciandoci la liberta' di non concedere sconti a ogni iniziativa che fosse stata contro quelli che noi riteniamo essere gli interessi del Paese.

Tutto cio' non sara' piu' possibile, e questo mi mette profondamente a disagio''. Bombassei contesta poi le ''scelte'' operate dal partito sulla decisione di non guidare, nell'esecutivo Renzi, ministeri di natura economica, pur essendo ''figli del profilo e del consenso essenzialmente economico del governo Monti''. Altrettanto ''estranee'' - evidenzia Bombassei - le ''modalita' con cui abbiamo sostanzialmente condiviso il percorso attraverso il quale il presidente del Consiglio, di cui apprezzo comunque la determinata volonta' riformatrice, ha fatto cadere il governo Letta. Mi e' stato detto: e' la politica. Non quella che mi sento di dover praticare''.

''Intendo comunque onorare il mio impegno da parlamentare'' e ''vorrei farlo, se sara' possibile, con Scelta Civica'', sottolinea Bombassei. E ''in coerenza con la mia storia personale, voglio pero' occuparmi piu' attivamente e con maggior liberta' di azione di accrescere il ruolo e di contribuire allo sviluppo dell'industria manifatturiera italiana''.

vlm

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