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pubblicato il 13/feb/2014 15:32

Sardegna/Regionali: Cappellacci cerca bis. La sfida di Pigliaru e Murgia

Sardegna/Regionali: Cappellacci cerca bis. La sfida di Pigliaru e Murgia

(ASCA) - Roma, 13 feb 2014 - Domenica 16 febbraio, 1.479.286 di elettori sardi - 754.490 donne e 724.796 - sono chiamati alle urne per il rinnovo del consiglio regionale e del presidente della regione, attualmente guidata da Ugo Cappellacci, candidato del centrodestra ad un secondo mandato e sfidato da cinque concorrenti. Arrivato alla scadenza naturale dei cinque anni di legislatura, Cappellacci, classe 1960, tenta, dunque, il bis puntando sul rilancio della crescita attraverso la riduzione della burocrazia e la scommessa nelle giovani imprese. Lo sfida il sessantenne economista, Francesco Pigliaru, per conto di un'ampia coalizione di centrosinistra. Dopo la rinuncia alla candidatura - anche a causa dell'inchiesta sui rimborsi ai gruppi consiliari - dell'eurodeputata Pd, Francesca Barracciu, che aveva vinto le primarie di coalizione a settembre, la scelta e' ricaduta sul pro-rettore dell'Universita' degli Studi di Cagliari , gia' stretto collaboratore dell'ex presidente Renato Soru. Lavoro, ambiente, trasporti i punti centrali del suo programma.

Altra candidata e' la scrittrice 41enne Michela Murgia, che corre da indipendente con la sua lista 'Sardegna possibile'. Murgia ha raccolto in poco tempo ampio consenso di intellettuali ed esponenti della societa' civile.

Gli altri tre aspiranti alla guida della Sardegna sono: Gigi Sanna (Movimento Zona Franca), Mauro Pili (Unidos) e Pier Franco Devias (Fronte Indipedentista Unidu). Hanno rinunciato a competere, invece, il neonato Nuovo centrodestra (Ncd) e il Movimento 5 stelle (M5S) che si e' chiamato fuori dalla corsa elettorale nonostante sia risultato primo partito in Sardegna alle ultime elezioni politiche, grazie al 29,7% dei consensi.

Nelle 1836 sezioni stabilite si votera' in un'unica giornata: i seggi apriranno alle 6.30 e, dopo le operazioni preliminari, sara' possibile esprimere la propria preferenza entro le 22. L'indomani, lunedi' 17 si terranno le operazioni di scrutinio a partire dalle ore 7.

Sulla sola scheda di colore verde che gli verra' consegnata, l'elettore potra' esprimere, al contempo, sia la preferenza per il candidato presidente, sia quella, eventuale, per un consigliere delle liste circoscrizionali, indicandone cognome e nome. Prevista anche la possibilita' del voto disgiunto per un presidente di regione ed una lista ad esso non collegata. Se, invece, si vota solo per una lista circoscrizionale, tale voto si estende al candidato presidente ad essa collegato.

Il premio di maggioranza viene attribuito con un meccanismo che prevede: il 60% dei seggi se il presidente eletto ha ottenuto il 40% dei voti o piu'; il 55% dei seggi per una percentuale di preferenze compresa tra il 25 e il 40%; nessun premio di maggioranza se il presidente eletto ha ottenuto meno del 25% dei voti. La soglia di sbarramento e' fissata al 10% per chi si presenta in coalizione, e al 5% per chi corre senza aver stretto alleanze. In virtu' di una recente riforma, il nuovo consiglio regionale sardo sara' composto da 60 membri, rispetto agli attuali 80.

stt/rus

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