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pubblicato il 16/gen/2014 16:59

Sanita': Regioni, su responsabilita' professionali ritardi legislativi

Sanita': Regioni, su responsabilita' professionali ritardi legislativi

(ASCA) - Roma, 16 gen 2014 - Si e' tenuta oggi di fronte alla Commissione Affari sociali della Camera un'audizione di una delegazione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sulle proposte di legge in materia di responsabilita' professionale del personale sanitario. A rappresentare la posizione delle Regioni e' stato l'assessore della Regione Emilia-Romagna, Carlo Lusenti che ha consegnato alla Commissione un documento della Conferenza delle Regioni.

Lusenti si e' in particolare soffermato su tre questioni fondamentali.

''La prima necessita' - ha detto Lusenti - e' il lavoro fondamentale per realizzare un vero e proprio cambiamento culturale, considerando che la responsabilita' delle cure fa sempre capo al servizio sanitario nazionale, anche quando emergano carenze o aspetti negativi. Esiste cioe' - ha spiegato Lusenti - una responsabilita' di sistema che non puo' essere elusa''. Quando il servizio sanitario ''fallisce e il cittadino subisce dei danni occorre garantire un risarcimento in tempi contenuti che consideri l'entita' del danno stesso'' ma che tenga anche conto - come si sottolinea nello stesso documento della Conferenza - che in medicina alcuni errori sono inevitabili. Occorre anche uno sforzo maggiore sul fronte della formazione alla sicurezza''.

Il tema, inoltre, deve pero' essere inquadrato nell'ambito dei Lea (livelli essenziali di assistenza), ovvero nel quadro dei diritti del sistema. E' da questo principio che si deve partire, andando anche al di la' della parte meramente risarcitoria. Sotto questo profilo occorre considerare anche altri aspetti come quello del ''danno reputazionale'', peraltro difficilmente quantificabile, che puo' colpire ad esempio un medico e, in generale, un clima in cui gli operatori sanitari non si sentono piu' sicuri nel loro lavoro''.

La seconda questione toccata da Lusenti e' relativa al ritardo legislativo relativamente al tema delle responsabilita' delle professioni sanitarie. ''Non esiste ancora un obbligo di assicurare le responsabilita' civile nelle ASL. Le Regioni - ha detto Lusenti - giudicano positivamente le proposte all'attenzione del Parlamento, ma resta il fatto che ancora non si e' arrivati ad una legge''.

Il terzo tema e' quello relativo alla costruzione di un sistema trasparente ed equo: ''non ci sono osservatori regionali, mancano un omogeneo sistema di presa in carico e un impianto sistematico e procedurale nella relazioni con le diverse Istituzioni, fra cui la magistratura''.

''Le Regioni - ha concluso Lusenti - chiedono al Parlamento di continuare il lavoro per una definizione piu' puntuale delle responsabilita' professionali in ambito sanitario e sono disponibili ad un lavoro congiunto per coniugare al meglio iniziative legislative proprie delle Regioni con le proposte di legge al vaglio del Parlamento''.

rus

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