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pubblicato il 14/ott/2013 15:20

Sanita': Montaldo (Liguria), case lusso paghino Imu. No tagli a settore

Sanita': Montaldo (Liguria), case lusso paghino Imu. No tagli a settore

(ASCA) - Genova, 14 ott - ''E' meglio che le case di lusso paghino l'Imu, piuttosto che tagliare un miliardo all'anno alla sanita', con il risultato di affossare i servizi, cioe' la vita delle persone''. Questa la posizione sugli ulteriori tagli alla sanita' previsti nella prossima legge di stabilita' dell'assessore alla salute della regione Liguria Claudio Montaldo, che questa mattin e' intervenuto All'inaugurazione del padiglione 9bis dell'ospedale Villa Scassi di Sampierdarena a cui hanno partecipato il presidente della regione Liguria, Claudio Burlando, l'assessore regionale al bilancio, Pippo Rossetti, il direttore generale della Asl 3 Genovese, Corrado Bedogni, il direttore sanitario della Asl 3, Ida Grossi, la vedova di Lionello Ferrando, manager della sanita' scomparso nel 2010, a cui e' stato intitolato il padiglione e Monsignor Carlo Canepa, vicario della Chiesa di Sampierdarena.

Di fronte ai tagli del Governo, che per la Liguria si traducono in 200 milioni in meno in tre anni, Montaldo ha ribadito '' l'impossibilita' per il sistema di reggere''.

''Davanti a questo stato di cose - ha detto Montaldo - abbiamo reagito molto duramente, sia come Regione Liguria che come Regioni, perche' non e' piu' possibile sopportare un altro taglio di 3 miliardi in tre anni, tanto piu' che uno di questi miliardi deve essere ancora recuperato per il 2013 per il mancato riparto del fondo sanitario nazionale, quando ormai dieci dodicesimi della spesa sono gia' stati fatti''. Montaldo si e' augurato una reazione decisa delle Regioni e delle forze politiche ''per contrastare l'impostazione del Governo. In quanto l'esecutivo deve avere ben presente le conseguenze delle sue azioni, come quella di aver tolto le tasse ai redditi alti e alle case di lusso, e individuare soluzioni diverse''. L'assessore si e' augurato inoltre che ''possa ripartire l'edilizia sanitaria, o attraverso i fondi europei oppure il ripristino del fondo dell'ex art. 20''. Per quanto riguarda la nuova struttura realizzata a Sampierdarena Montaldo ha ricordato le difficolta' nel portarla a compimento ''a causa dei problemi in cui sono incappate le imprese che hanno abbandonato i lavori e l'opportunita' che rappresenta per dare il via ad una riorganizzazione complessiva dell'ospedale Villa Scassi, con spostamenti di reparti che libereranno nuovi spazi soprattutto a disposizione dell'emergenza''.

red/rus

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