lunedì 25 luglio | 07:59
pubblicato il 24/gen/2014 10:57

Sanita': Mondi Vitali propone modello Italia. Intervista a Balduzzi

Sanita': Mondi Vitali propone modello Italia. Intervista a Balduzzi

(ASCA) - Roma, 24 gen 2014 - Secondo seminario di studio promosso dall'Associazione Mondi Vitali, un network ispirato al pensiero e all'opera del sociologo cattolico-democratico Achille Ardigo', presidente l'on. Renato Balduzzi, al quale abbiamo chiesto un giudizio sui lavori, dedicati a ''La sanita' e' un mondo vitale?''. D. Prima l'Europa, poi la sanita'. Quale il percorso di Mondi Vitali?.

R. ''Il nostro programma e' di investigare aspetti e settori importanti del nostro Paese, per verificare se e in quale misura riescono a favorire quelle relazioni intersoggettive dotate di senso, appunto quei mondi vitali secondo l'insegnamento di Ardigo', che costituiscono o possono costituire una speranza per il nostro Paese. Abbiamo avviato lo scorso novembre una riflessione sull'Europa, vista da noi non come la nemica fredda e distante, ma come la grande opportunita' per gli italiani, che hanno bisogno di piu' buona Europa in Italia e che al tempo stesso possono e devono portare piu' buona Italia in Europa. La sanita' era la continuazione naturale di questa prospettiva: comparto tra i piu' avanzati in Italia, certo non privo di problemi, ma soprattutto ricco di potenzialita' grandissime. Un vero e proprio modello Italia''.

D. Perche' la sanita' italiana costituisce un modello?.

R. ''Nel nostro incontro e' stato il presidente della Caritas italiana, il vescovo di Lodi mons. Giuseppe Merisi, a dire con grande chiarezza che se il sistema sanitario italiano merita un giudizio complessivamente positivo lo deve proprio alla capacita' di tenere insieme il momento del curare con quello del prendersi cura, riuscendo cosi' a non confondere il necessario rispetto della regola con la sua applicazione burocratica in senso deteriore. Si tratta, come ha detto con efficacia il rappresentante della sanita' religiosa dell'Aris, Domenico Galbiati, di riportare la malattia dentro l'orizzonte di senso della vita. E questo e' stato il filo conduttore dei numerosi interventi, cito per tutti quelli dello scienziato Angelo Vescovi, del presidente dell'Enpam Alberto Oliveti, della vicepresidente della Fondazione Cariplo Mariella Enoc, dell'oncologo Dino Amadori''.

D. Ma in che senso la sanita' puo' essere descritta e intesa come un mondo vitale?.

R. ''Sappiamo che la sanita' e' anche una comunita' di esseri umani legati da relazioni non solo formali e, quindi, mondi vitali essi stessi. Nel sistema sanitario operano piu' soggetti (dalle diverse professionalita' mediche e sanitarie ai produttori, dai malati e dalle loro famiglie al volontariato) che costruiscono quotidianamente un tessuto vitale. Nel suo ultimo Rapporto annuale il Censis ha messo in risalto quanto sia importante per la buona sanita' fare leva sull'empowerment degli operatori in modo da ottenere importanti risultati anche in termini di efficacia e qualita' dei servizi. E, quanto al volontariato, interi sottosettori della sanita' italiana non sarebbero neppure pensabili prescindendo dal suo apporto. Si tratta di dimensioni da mettere a tema e da valorizzare''.

D. Nell'incontro di mercoledi' alla Camera molti interventi, hanno sottolineato la necessita' dell'empatia con il paziente e con il suo sistema di relazioni personale, familiare e sociale?.

R. ''La base di partenza ideale della nostra riflessione e' stata proprio un passaggio di un recente discorso di Papa Francesco a un convegno internazionale di medici cattolici, dove si afferma che ''la credibilita' di un sistema sanitario non si misura solo per l'efficienza, ma soprattutto per l'attenzione e l'amore verso le persone, la cui vita e' sempre sacra e inviolabile''. E' il tema cruciale di ogni sistema sanitario, la ricerca del difficile equilibrio tra le esigenze di cura e quelle dell'efficienza dei servizi erogati''. D. Che e' poi il tema della sostenibilita' dei nostri sistemi sanitari ...

R. ''Si, con la precisazione che si tratta di una sostenibilita' non solo economica. Certo, dobbiamo confrontarci con i temi della messa a regime del sistema di valutazione delle prestazioni sanitarie e dei loro esiti, della creazione di un sistema di compartecipazione alla spesa piu' equo-omogeneo-trasparente e della capacita' di organizzare meglio la spesa privata cosiddetta out of pocket.

Ma ugualmente dobbiamo porci il tema della sostenibilita' istituzionale del nostro sistema e, ultimo ma non minore, quello della sua sostenibilita' etico-culturale''.

D. Che cosa intende Mondi Vitali per ''sostenibilita' istituzionale''?.

R. ''Significa dare un assetto stabile al rapporto tra l'autonomia professionale-organizzativa-territoriale e la tutela della salute, cosi' come molto saggiamente delineato nel disegno costituzionale. La scelta del nostro Costituente, ribadita nella revisione costituzionale del 2001, di affidare i compiti in materia di salute alle Regioni, dentro un quadro di principi statali comuni, richiede, ai fini di una sua attuazione ed applicazione idonee ad assicurare una, almeno tendenziale, omogeneita' nella tutela della salute su tutto il territorio nazionale, il consolidamento di tecniche e di percorsi di autonomismo responsabile. La prossima revisione costituzionale dovrebbe muovere proprio da questa esigenza''.

D. Voi avete insistito molto anche sulla ''sostenibilita' etico-culturale'' ...

R. ''Esatto. Sembra diffondersi tra i cittadini un indebolimento della fiducia nella bonta' del disegno di fondo, universalistico e decentrato, del nostro sistema sanitario. Ecco perche' la domanda sulla sanita' come mondo vitale e' centrale. Come migliorare in sanita' quella che Ardigo' chiamava l''empatia sistemica''? Non sempre tutti gli operatori sanitari sono realmente orientati piu' a risolvere la problematica in esame che non ad adempiere ad una prescrizione normativa. Per migliorare tale empatia, e' appunto importante tenere insieme, da un lato, curare e prendersi cura e, dall'altro, professionalita' (intesa come conoscenza delle regole e della pratica dell'arte) e vitalita' (come capacita' di adattarsi alla situazione, massimizzando l'appropriatezza e l'efficacia dell'azione).

Qui la riflessione etica-spirituale (al convegno hanno preso parte anche il cardinale Giuseppe Versaldi e il vescovo Lorenzo Leuzzi) si e' legata con la riflessione scientifica e con quella organizzativa''.

D. C'e' stata una riflessione sul ruolo del profitto in sanita'.

R. ''Si, siamo stati molto chiari. Il profitto in sanita' non va, in se', demonizzato, lo hanno detto molto bene la dottoressa Enoc e l'ex-ministro Maria Pia Garavaglia. Quella che va evitata e' la ricerca del massimo profitto, che tende a mettere in ombra lo scopo primo dell'azione sanitaria e la assoggetta ad altre logiche, non vitali e distruttive del bene comune (da questo punto di vista, la sanita' ''pubblica'' potrebbe essere maggiormente vitale di quella ''privata''). Cosi' pure vanno identificate ed evitate le cattive pratiche del cosiddetto difensivismo, cioe' l'azione volta, piu' che a risolvere il problema dell'altro, a proteggere se stessi da possibili rischi e responsabilita' (una sanita' che sbaglia non e' certo una sanita' vitale, ma una sanita' troppo bloccata dalla paura di sbagliare e' ancor meno vitale) e il suo fratello gemello, il burocraticismo, che troppo spesso si accompagna con la mancanza di capacita' di relazionarsi al paziente e di trovare la soluzione ai suoi bisogni (e, da questo punto di vista, la sanita' ''privata'', non sottoposta a troppe norme, potrebbe essere piu' vitale di una sanita' ''pubblica'' soffocata dai regolamenti e dai controlli burocratici)''.

D. Nelle conclusioni del Convegno il sen. Mario Monti ha auspicato con forza che Mondi Vitali prosegua il cammino avviato in questi mesi. Quali sono i prossimi appuntamenti?.

R. ''Il professor Monti ha riassunto con puntualita' il senso e le intenzioni del seminario e, piu' in generale, dell'Associazione. Pur essendo nati da pochi mesi, esiste gia' una promettente rete territoriale, animata per lo piu' da giovani. Abbiamo voluto che ciascuna associazione locale sia autonoma dal punto di vista organizzativo e operativo.

Fanno da collante il sito nazionale(www.associazionemondivitali.it) e i seminari alla Camera (sinora, oltre a Europa e sanita', abbiamo proposto una riflessione sul rapporto tra politica e mondi vitali, con un importante intervento di Giuseppe De Rita). A febbraio, esattamente il 26, ci interrogheremo su ''Le Regioni sono un mondo vitale?'' e, a marzo, e' una proposta dello stesso Monti, proporremo la rilettura di un lavoro di Ardigo' del 1980, intitolato ''Crisi di governabilita' e mondi vitali'' che, a distanza di anni, e' sorprendentemente attuale''.

sat/

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Rai
Rai, Anzaldi (Pd): "Dirigenti strapagati che assumono esterni"
Centrodestra
Alfano: pronti a soggetto con FI senza Lega e con voto su leader
Altre sezioni
Salute e Benessere
Cancro alla prostata, ad Ancona l'innovativa sonda a ultrasuoni
Motori
Musk svela il suo sogno: auto autonome condivise, camion e bus
Enogastronomia
Vacanze, Coldiretti: assegnate 4.965 bandiere del gusto
Turismo
Al Castello di Tabiano musica verdiana e tamburi Taiko
Lifestyle e Design
Smartphone batte libro, lettura social preferita a saggi e romanzi
Sostenibilità
Corepla, Ciotti: riciclo plastica pilastro economia circolare
TechnoFun
Facebook: successo per volo prova drone per connessione Internet
Scienza e Innovazione
Un casco laser per rallentare la perdita di capelli
Sistema Trasporti
Mobilità intelligente con innovazione digitale infrastrutture