venerdì 24 febbraio | 19:10
pubblicato il 16/ott/2013 10:17

Sanita': Lorenzin, lavorare per costi standard e de-ospedalizzazione

Sanita': Lorenzin, lavorare per costi standard e de-ospedalizzazione

(ASCA) - Roma, 16 ott - ''Siamo di fronte alla necessita' di una riprogrammazione sanitaria: questo e' il Patto per la Salute, L'accordo Regioni-Governo per riprogrammare gli interventi su tutto il territorio nazionale. Adesso abbiamo messo in sicurezza da ulteriori tagli, rispetto alla spesa corrente. Questo e' un fatto straordinario, non era mai accaduto prima. Ora dobbiamo lavorare all'interno delle Regioni, per attuare quelle misure gia' previste dalla legge, come i costi standard e la de-ospedalizzazione, per curare, ove possibile, i pazienti a casa e non in ospedale''.LO ha spiegato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in un'intervista a 'Prima di tutto' su Radio 1 Rai. ''Un paziente trattato in ospedale costa dai 2 ai 5 mila euro al giorno; trattato a livello domiciliare costa da 200 a 800 euro, quindi un risparmio formidabile. Risparmi - ha aggiunto il ministro - che non fanno cassa, ma devono essere riutilizzati all'interno del SSN per investire nelle cose che servono: prima di tutto, un piano serio di infrastrutturazione tecnologica degli ospedali, per renderli sicuri, accoglienti e utilizzare al massimo l'innovazione tecnologica, che e' oggi elemento fondamentale per le strutture ospedaliere. Ma e' molto costoso stare al passo delle innovazioni. Secondo punto: superare il blocco del turn-over nelle regioni in piano di rientro, per consentire il ricambio generazionale della classe medica, che e' un dato non semplicemente di occupazionae, ma di innovazione, per avere giovani all'interno del servizio sanitario. Terzo punto, l'accesso alle cure innovative, e quindi disporre di risorse per acquistare farmaci e cure molto costosi e che quindi impattano fortemente nel fondo sanitario nazionale.

Serve poi una cosa non prettamente sanitaria, ma molto importante per i pazienti: l'assistenza territoriale, il futuro si giochera' sull'integrazione tra territorio e medicina, tra salute e assistenza, soprattutto per una popolazione, la nostra, che tende ad essere sempre piu' vecchia e che quindi necessita di presidi forti a livello nazionale per quanto riguarda malattie come la demenza e le malattie mentali'' ha concluso Lorenzin.

rus

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Ncd
Alfano: i moderati tornino uniti contro il populismo
Governo
Guerini: assurdo legare data primarie Pd a elezioni politiche
Centrosinistra
D'Alema: con Orlando segretario Pd si riaprirebbe dialogo
Campidoglio
Grillo: forza Virginia, giornalisti rispettino privacy Raggi
Altre sezioni
Salute e Benessere
Fibrosi polmonare idiopatica, al Gemelli seminario internazionale
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Ricerca Gfk: l'identikit dei nuovi consumatori al supermercato
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Progetto Life-Nereide: asfalto silenzioso da materiale riciclato
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Esa, Vega: nel 2018 opportunità di volo per minisatelliti multipli
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech