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pubblicato il 16/ott/2013 10:17

Sanita': Lorenzin, lavorare per costi standard e de-ospedalizzazione

Sanita': Lorenzin, lavorare per costi standard e de-ospedalizzazione

(ASCA) - Roma, 16 ott - ''Siamo di fronte alla necessita' di una riprogrammazione sanitaria: questo e' il Patto per la Salute, L'accordo Regioni-Governo per riprogrammare gli interventi su tutto il territorio nazionale. Adesso abbiamo messo in sicurezza da ulteriori tagli, rispetto alla spesa corrente. Questo e' un fatto straordinario, non era mai accaduto prima. Ora dobbiamo lavorare all'interno delle Regioni, per attuare quelle misure gia' previste dalla legge, come i costi standard e la de-ospedalizzazione, per curare, ove possibile, i pazienti a casa e non in ospedale''.LO ha spiegato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in un'intervista a 'Prima di tutto' su Radio 1 Rai. ''Un paziente trattato in ospedale costa dai 2 ai 5 mila euro al giorno; trattato a livello domiciliare costa da 200 a 800 euro, quindi un risparmio formidabile. Risparmi - ha aggiunto il ministro - che non fanno cassa, ma devono essere riutilizzati all'interno del SSN per investire nelle cose che servono: prima di tutto, un piano serio di infrastrutturazione tecnologica degli ospedali, per renderli sicuri, accoglienti e utilizzare al massimo l'innovazione tecnologica, che e' oggi elemento fondamentale per le strutture ospedaliere. Ma e' molto costoso stare al passo delle innovazioni. Secondo punto: superare il blocco del turn-over nelle regioni in piano di rientro, per consentire il ricambio generazionale della classe medica, che e' un dato non semplicemente di occupazionae, ma di innovazione, per avere giovani all'interno del servizio sanitario. Terzo punto, l'accesso alle cure innovative, e quindi disporre di risorse per acquistare farmaci e cure molto costosi e che quindi impattano fortemente nel fondo sanitario nazionale.

Serve poi una cosa non prettamente sanitaria, ma molto importante per i pazienti: l'assistenza territoriale, il futuro si giochera' sull'integrazione tra territorio e medicina, tra salute e assistenza, soprattutto per una popolazione, la nostra, che tende ad essere sempre piu' vecchia e che quindi necessita di presidi forti a livello nazionale per quanto riguarda malattie come la demenza e le malattie mentali'' ha concluso Lorenzin.

rus

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