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pubblicato il 15/gen/2013 14:37

Sanita': Balduzzi, su deficit Piemonte apriro' subito confronto

Sanita': Balduzzi, su deficit Piemonte apriro' subito confronto

(ASCA) - Roma, 15 gen - ''Da parte del Governo, e' indispensabile continuare nell'attenzione mirata alla specificita' delle singole regioni. Nel caso del Piemonte, siamo in un'emergenza finanziaria che richiede decisioni pronte e tempestive, capaci sia di dare ossigeno immediato, sia di definire le forme della copertura del deficit storico emerso nel 2012 a carico del bilancio sanitario regionale''.

E' quanto scrive il ministro della Salute, Renato Balduzzi, in un messaggio inviato alla Cisl Funzione Pubblica del Piemonte in occasione del convegno ''Sanita' piemontese, ultima fermata'' che si e' tenuto questa mattina all'Ospedale Molinette di Torino.

''Per parte mia - prosegue il ministro - promuovero' nei prossimi giorni il necessario confronto tra Regione e ministeri interessati. Non possiamo aspettare l'esito delle cosiddette verifiche tecniche di marzo 2013''. Nel testo Balduzzi sottolinea che il sistema sanitario piemontese ''eredita dal passato un complessivo livello di servizi di buona qualita''' ma che ''oggi si confronta con un preoccupante deficit di bilancio che, se non affrontato tempestivamente, rischia di avere ricadute pesanti sui servizi''. ''Ho apprezzato in questi mesi l'impegno dell'assessore Monferino - prosegue Balduzzi - al quale mi sentirei pero' di chiedere uno sforzo maggiore su almeno due fronti. Anzitutto quello del sociosanitario, che significa attenzione forte alle fragilita' e alle non autosufficienze. Dobbiamo evitare disagi ai piu' deboli e al tempo stesso evitare che sulle strutture sanitarie si scarichino richieste improprie''. ''In secondo luogo - aggiunge Balduzzi nel messaggio - bisogna avere un confronto continuo e costante con i territori, con le categorie professionali e con il mondo vasto dell'associazionismo sindacale e civico: senza questo confronto e questo ascolto, anche le migliori e, nelle intenzioni, lodevoli riorganizzazioni rischiano di essere viste come un'imposizione, per di piu' spesso ingiustificata.

Ai territori e al personale del Servizio sanitario e' chiesto molto, in questi anni, essi vanno ascoltati e compresi''.

Infine, il ministro chiede ''alla Regione una disponibilita' ulteriore, quella di essere aiutata. Il Servizio sanitario nazionale italiano ha gli strumenti per supportare le Regioni, primo fra tutti l'Agenas. I miei uffici mi rappresentano spesso le difficolta' che l'assessorato regionale, pur lodevolmente impegnato - conclude Balduzzi - ha nel presentare progetti e nel dare risposte alle richieste, talvolta molto esigenti, dei tavoli romani. Perche' non chiedere ad Agenas un aiuto?''.

com/rus

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