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pubblicato il 08/nov/2014 14:36

Salvini al campo Rom, antagonisti assaltano auto leader leghista

Leader Lega: c'avrebbero ammazzato. Calderoli: legge del taglione

Salvini al campo Rom, antagonisti assaltano auto leader leghista

Milano, 8 nov. (askanews) - Tensione, sassate e disordini oggi a Bologna, nei pressi del campo rom di via Erbosa, dove è stata assalita a calci e pugni da un gruppo di antagonisti l'auto con a bordo Matteo Salvini. Il segretario della Lega aveva annunciato una contestata visita al campo nomadi, i centri sociali risposto con un presidio all'ingresso. "Razzista schifoso, te ne devi andare da Bologna", hanno gridato alcuni giovani antagonisti prima di circondare la vettura, tentando di bloccarla. Ma l'auto è ripartita spazzando ai lati i manifestanti davanti alla vettura. Uno di loro è finito sul cofano e poi è salito sul tetto dell'auto. La vettura, seguita dai giovani dei centri sociali, si è poi allontanata con il lunotto posteriore sfondato, colpito da un sasso.

"Così gli infami dei centri sociali hanno distrutto la nostra macchina prima ancora che ci avvicinassimo al Campo Rom. Noi stiamo bene. Bastardi", ha scritto subito dopo Salvini, descrivendo la foto della sua auto danneggiata pubblicata su Facebook.

L'auto del leader leghista si era fermata a qualche centinaio d metri dal campo rom di via Erbosa, quando è stato raggiunto da alcuni contestatori dei centri sociali che presidiavano l'ingresso del campo. "Siamo stati circondati: se non fossimo andati via c'avrebbero ammazzato - ha poi commentato nuovamente Salvini - Siamo stati aggrediti da questi balordi, già noti alle forze dell'ordine. Le immagini parlano chiaro: se fossimo rimasti ci avrebbero massacrato".

Sull'aggressione, Roberto Calderoli, vicepresidente leghista del Senato, ha invocato la "legge del taglione". "Non è più tollerabile - ha detto - che i balordi dei centri sociali possano continuare ad esercitare violenza e a calpestare le regole della democrazia e del codice penale. D'ora in poi se non li fermeranno le Forze dell'Ordine, non porgeremo l'altra guancia, ma varrà la legge del taglione: occhio per occhio dente per dente". Solidarietà a Salvini è stata espressa dal senatore di Forza Italia Francesco Giro e dall'eurodeputato della Lega nord Lorenzo Fontana.

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