lunedì 23 gennaio | 02:19
pubblicato il 27/mag/2013 18:48

Salute: Ministero sigla accordo con Organizzazione sanita' animale (Oie)

Salute: Ministero sigla accordo con Organizzazione sanita' animale (Oie)

(ASCA) - Roma, 27 mag - Il ministero della Salute ha siglato un accordo di collaborazione dell'Organizzazione Mondiale per la Sanita' Animale (Oie) riunita in questi giorni a Parigi nell'81ma Sessione generale. Lo comunica il ministero in una nota precisando che la finalita' dell'intesa e' di migliorare la qualita' dei Servizi Veterinari dei Paesi considerati strategici per l'Italia. Nello specifico l'Accordo valorizza il know-how e l'expertise dei nostri 10 Istituti Zooprofilattici Sperimentali in materia di sicurezza degli alimenti e di sanita' e benessere animale.

A seguito delle gravi crisi mondiali della Bse (Encefalopatia Spongiforme Bovina) e dell'influenza aviaria ad alta patogenicita' l'Organizzazione Mondiale per la Sanita' Animale si e' posta l'obiettivo di migliorare la qualita' dei Servizi Veterinari dei 178 Paesi Membri dell'Oie, al fine di elevarne il livello di affidabilita' a salvaguardia della sanita' animale, della sicurezza delle fonti alimentari e della qualita' della produzione zootecnica.

In tale quadro l'Accordo siglato e' un atto importante per il nostro Paese, poiche' permettera' ai nostri Istituti Zooprofilattici Sperimentali di svolgere insieme al Ministero ed all'Oie delle attivita' di cooperazione internazionale con diversi Paesi, in particolare con quelli dell'Europa dell'Est e dell'Area Mediterranea. Con l'intesa siglata si punta, pertanto, a rafforzare il controllo delle malattie del bestiame e la sicurezza alimentare, potenziando le strutture veterinarie di diagnostica e di controllo, mediante la collaborazione tecnica e la formazione di personale adeguatamente qualificato. Si tratta - precisa il comunicato - di un investimento di risorse per una strategia d'azione che si basa sull'assunto che un sistema veterinario solido nei Paesi vicini rappresenta uno strumento importante per garantire la prevenzione dalle malattie e la tutela della salute pubblica umana e veterinaria.

La storia epidemiologica italiana ci insegna, infatti, che la maggior parte delle epizoozie che hanno afflitto il nostro patrimonio zootecnico proveniva proprio da Paesi dell'Est Europa, come la grave epizoozia di afta del 1994, e dalla sponda Sud del Mediterraneo, come la Blue Tongue e la West Nile Desease. L'Italia fornisce gia' un contributo significativo alle attivita' dell'OIE mettendo a disposizione, grazie alla rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, 3 Centri di Collaborazione e 11 Laboratori di Referenza per diverse malattie animali.

com-stt

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Nato
Emiliano: Trump ignora la Nato? Potremmo rinegoziare trattati
Usa
Gentiloni: Trump? Collaboreremo ma abbiamo i nostri valori
Pd
Emiliano: se qualcuno apre il congresso mi candido segretario Pd
Governo
Gentiloni: D'Alema non aiuta la discussione, troppo polemico
Altre sezioni
Salute e Benessere
Nuove postazioni di telemedicina italiana no profit in Africa
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Formaggi, yogurt, mozzarelle: ora obbligatorio indicare l'origine dellatte
Turismo
Via in Uruguay i 40 giorni del carnevale, il più lungo del mondo
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio: da Cassini primo piano per Dafni, piccola luna di Saturno
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4