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pubblicato il 19/set/2016 12:15

Sala scrive a governo: nuova ed efficace politica immigrazione

Lettera su Repubblica: peso enorme su città, serve patto nazionale

Sala scrive a governo: nuova ed efficace politica immigrazione

Milano, 19 set. (askanews) - Un cambio di passo nelle politiche sull'immigrazione. E' quello che ha chiesto al governo con una lettera pubblicata dal quotidiano la Repubblica il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Nella lettera il sindaco chiede che "il nostro Paese passi a una consapevole gestione del fenomeno. L'Italia deve uscire dall'idea di essere una piattaforma di prima accoglienza". E qui il primo cittadino di Milano chiede che non si lasci il fardello sulle spalle di pochi Comuni ma che "il governo, soprattutto un governo di sinistra", provveda a una "nuova ed efficace politica di integrazione". Il sindaco suggerisce al governo di "dare vita ad un unico soggetto che si occupi di immigrazione e accoglienza mettendo insieme i diversi tasselli del mosaico" e lancia l'idea di un "un nuovo patto per chi arriva".

Non solo. Sala, che ricorda il doppio fallimento dell'Europa tanto nella gestione sul suo territorio degli arrivi quanto in quella dei flussi in partenza, fa leva a più riprese al ruolo della sinistra nel nostro Paese per affrontare la "costante problematica" dell'immigrazione: "Come uomo di sinistra - scrive - penso che ogni singolo migrante vada richiamato ai suoi doveri, ma nel frattempo gli tendo la mano". E ancora: "E' da sinistra che deve arrivare la spinta ad affrontare la questione, attraverso una programmazione che coinvolga da subito le amministrazioni regionali".

Milano, ricorda "sta facendo tutto il possibile", ma "è necessario che il governo operi perché tutto questo non continui a pesare come un macigno sulle spalle della città". E ricorda che nel capoluogo lombardo a fine settembre partirà "una sperimentazione per inserire centinaia di richiedenti asilo nelle attività di cura del territorio".

"Oggi - conclude Sala - l'immigrazione non è un cerino da passare di mano in mano. È una questione gigantesca che chiede un radicale cambio di passo a livello nazionale. O daremo sostanza a questo cambio di passo o finiranno per prevalere egoismi e paure, che porteranno altri milioni di voti ai populisti di ogni genere".

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