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pubblicato il 18/lug/2016 20:23

Sala: 18 sindaci del Milanese su 19 pronti ad accogliere migranti

Sindaco: Ora spetta a me lavorare con il Governo

Sala: 18 sindaci del Milanese su 19 pronti ad accogliere migranti

Milano (askanews) - "Tutti i sindaci si sono detti disponibili a fare la loro parte, a parte quello di Cologno (il leghista Angelo Rocchi, ndr) che ho invitato a ripensarci. Qui si tratta di distribuire meglio i migranti, Milano ha il 42% della popolazione della città metropolitana e ha il 66% dei migranti ma al di là di questi freddi numeri, noi dobbiamo prepararci ad una situazione che non conosciamo perché il punto di partenza è il 14% destinato alla Regione Lombardia: Il 14% di quanti? Di quanti ne arriveranno come ha deciso la Conferenza Stato-Regioni". E' quanto ha dichiarato il sindaco del capoluogo lombardo Giuseppe Sala al termine dell'incontro a Palazzo Isimbardi con 19 sindaci della Città metropolitana di Milano per fare il punto sulla distribuzione dei migranti.

"Ho visto un buon livello di collaborazione sul tema dei migranti e di richiesta al contempo anche di gestire con la stessa attenzione anche un'altra serie di temi" ha continuato il sindaco, che i merito agli spazi per accogliere i migranti ha spiegato che "i luoghi probabilmente ci sono, da ex caserme a ospedali chiusi ma quel che manca è il budget con cui lavorare ma anche procedure che permettano in maniera rapida di arrivare alla messa a disposizione dei luoghi. Questo è un tema che va affrontato con il Governo, e io mi farò per così dire paladino dell'interesse della Città metropolitana milanese spiegando al Governo quello che va fatto".

"Il punto vero è che i problemi ce li hanno tutti, però ci sono situazioni tipo Bresso dove ci sono più di 500 migranti in tenda da un sacco di tempo: è necessario lavorare su un livello di equità un po' diverso dall'attuale, qui c'è chi ha fatto molto e chi non ha fatto abbastanza" ha aggiunto Sala, sottolineando che "oggi ho voluto intorno a me una ventina di sindaci e non tutti e 134 perché il mio non voleva essere un monologo ma volevo sentire loro e avendone pochi intorno al tavolo ognuno ha potuto dire la sua. Abbiamo chiesto l'intervento dei Comuni più grossi e lavorato sul metodo, ora spetta a me lavorare con il Governo, farò la mia parte".

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