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pubblicato il 07/ago/2011 05:10

Ruffini lascia Raitre, dirigerà La7. L'opposizione attacca la Rai

Passaggio a ottobre, "rammarico" azienda. Il Pd: grave danno

Ruffini lascia Raitre, dirigerà La7. L'opposizione attacca la Rai

Roma, 7 ago. (askanews) - Dopo Michele Santoro e Simona Ventura, anche il direttore di Raitre Paolo Ruffini dice 'addio' a viale Mazzini: da ottobre dirigerà La7. La notizia circolava già da alcuni giorni, ieri l'ufficializzazione attraverso una nota di Telecom Italia Media: "Il dottor Paolo Ruffini entrerà a far parte della squadra di La7 in qualità di Direttore di Rete a partire dal 10 ottobre 2011". Venerdì, ha fatto sapere a stretto giro di posta la Rai, Ruffini "ha chiesto la risoluzione del proprio contratto di lavoro ed ha informato i vertici aziendali dando preavviso contrattuale". Decisione per la quale Viale Mazzini esprime "rammarico", augurando a Ruffini "i più brillanti successi professionali" e ringraziandolo "per il lavoro svolto in questi anni, prima come Direttore del Giornale Radio e di Radio1, e successivamente come Direttore di Rai3". Immediata la reazione dell'opposizione, interna ed esterna alla Rai. "Giudico un grave danno per la Rai che Paolo Ruffini sia passato a La7 e ritengo che l'azienda non abbia fatto tutto quello che poteva e doveva per trattenerlo", attacca il consigliere d'amministrazione a viale Mazzini Giorgio Van Straten, bollando come "una stupidaggine" la voce secondo cui sarebbe uno dei papabili per la guida di Raitre. E all'attacco va anche il Pd. "Ruffini ha garantito autonomia e qualità a Rai3", ha commentato il responsabile cultura del partito Matteo Orfini, secondo il quale "siamo di fronte all'ennesimo pasticcio che dimostra lo stato confusionale della Rai". "La Rai ha perso via via tutti i pezzi migliori che hanno fatto la fortuna dell'azienda, professionisti che hanno avuto la colpa di non essersi piegati alle logiche di potere berlusconiane", incalza il portavoce di Idv, Leoluca Orlando. Ironica la finiana Flavia Perina: "Dopo Ruffini, si teme che a breve possa andar via dalla Rai perfino il cavallo di viale Mazzini... Questa è la situazione di un'azienda che non crea nuovi talenti e fa scappare quelli che ha, con una distruzione del suo valore che si è accelerata sotto il governo di questa maggioranza".

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