venerdì 20 gennaio | 13:31
pubblicato il 23/feb/2013 14:02

Rue wiertz: Pittella, elezioni decisive per il futuro dell'Italia

(ASCA) - Roma, 23 feb - ''Queste elezioni politiche saranno decisive per il futuro dell'Italia e dell'Europa. L' Europa sta male. Il 2012 e' stato un anno di recessione e nel 2013 non si vedono segnali di miglioramento. Cresce la disoccupazione, in particolare quella dei nostri giovani. Si indebolisce il potere di acquisto e il costo della vita aumenta sempre piu'. L'Italia sta ancora peggio. La crescita italiana negli ultimi anni e' stata addirittura inferiore a quella spagnola. Di fronte alla gravita' di questa crisi sociale ed economica, la classe dirigente conservatrice che ha governato il nostro Paese appare inadeguata. Aumentano gli scandali e i casi di cattiva politica e cresce tra i cittadini la convinzione che tutti i politici siano uguali''.

Lo sostiene Gianni Pittella, vicepresidente vicario del Parlamento europeo.

''Il sentiero per far ripartire il paese e' stretto e servono serieta', realismo e vicinanza ai problemi reali delle persone. Bisogna ripartire da un'Italia piu' giusta.

Serve giustizia perche' la crisi ha esacerbato le gia' gravissime diseguaglianze che dividono il nostro Paese. Nella classifica mondiale sulle diseguaglianze pubblicata qualche giorno fa dall'Ocse, il nostro Paese si avvicina sempre piu' agli Stati Uniti. Aumentano anche le diseguaglianze territoriali, tra un Nord che sta male ma che resiste e un Mezzogiorno che soffre e rischia di trasformarsi in una 'Grecia sociale', quando invece e' nel Meridione lo spazio economico e sociale in cui investire, dove l'Italia puo' ripartire e uscire piu' rapidamente dalla crisi. Questa situazione e' il risultato congiunto delle politiche degli ultimi governi che ci hanno portato l'uno sull'orlo della bancarotta finanziaria e sociale e l'altro nell' austerity promossa e perseguita ancora ciecamente a livello europeo.

Per difendere e costruire posti di lavoro, bisogna quindi cambiare pagina a Roma come a Bruxelles. Se cambia l'Italia, se a Roma si incomincia a parlare finalmente di lavoro e crescita, anche a Bruxelles cambiera' la direzione del vento.

Hollande sara' meno solo e assieme a Bersani potra' costruire un asse che sara' in grado di dialogare con la cancelliera Merkel non da una posizione di sudditanza ma al contrario di forza per riscrivere una nuova agenda per l'Unione Europa che abbia come perno la battaglia contro le degenerazioni del sistema finanziario e bancario. Nei prossimi mesi, le istituzioni europee esamineranno importanti provvedimenti volti, in particolare, a regolamentare il sistema bancario, mentre si dovranno definire su ben altre basi le magre risorse messe a disposizione del bilancio europeo. Per voltare pagina sara' indispensabile il ruolo propulsore italiano. Per queste ragioni, le forze progressiste del continente guardano con grande speranza al voto italiano. In Europa e in Italia e' necessario un cambiamento''.

per/uda

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