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pubblicato il 02/feb/2013 15:23

Rue wiertz: Pittella, banche legate al territorio modello da difendere

(ASCA) - Roma, 2 feb - ''Sarebbe un grave errore leggere le vicende del Monte dei Paschi di Siena in un'ottica ristretta e strumentale che riporti tutti i guasti prodotti ai bilanci e il comportamento dei vertici della banca nel cortile dello scontro politico nazionale''. E' l'avvertimento di Gianni Pittella, vicepresidente vicario del Parlamento europeo, secondo il quale ''la deregulation finanziaria e creditizia ha avuto effetti disastrosi e la situazione di grave difficolta' registrata sui mercati interbancari ha spinto in alto i costi di rifinanziamento di imprese e famiglie.

L'Europa e' chiamata oggi ad offrire risposte concrete su due delicati fronti: la regolamentazione dei mercati finanziari e la ripresa dell'economia reale schiacciata sotto il peso di indici di crescita ed occupazionali sempre piu' preoccupanti.Da una parte - spiega Pittella - c'e' la necessita' di ridare ossigeno all'economia rilanciando la spesa pubblica ed i consumi, un punto rispetto al quale l'Ue dovrebbe avere il coraggio di decisioni forti prevedendo ad esempio l'introduzione degli Eurobond, e sull'altro fronte c'e' il bisogno di una riforma dei mercati capace di garantire trasparenza e sicurezza recuperando cosi' la fiducia degli investitori. Per questo sono molteplici le linee lungo le quali si articola, seppur non senza difficolta', il piano di azione europeo: la revisione delle norme prudenziali, il miglioramento della governance degli intermediari, il rafforzamento della trasparenza e dell'informativa al mercato, l'intensificazione della cooperazione tra autorita', sia nei periodi normali sia in quelli di crisi, la creazione di un sistema unico di supervisione bancaria in capo alla Bce, una battaglia nella quale - afferma Pittella - sono particolarmente impegnato. Le banche legate particolarmente al territorio hanno assicurato una fondamentale funzione di cuscinetto. Un modello da difendere - sottolinea - che non deve uscire mortificato da quanto accaduto a Siena''.

Secondo Pittella ''dobbiamo riconoscere al contrario alle banche cooperative e popolari il principale merito di aver saputo sostenere il tessuto produttivo nei momenti piu' difficili e cioe' anche durante la crisi finanziaria. L'essere riusciti a mantenere ed in molti casi rafforzare il proprio legame con il territorio e le comunita' locali ed aver puntato sull'attivita' di credito alle piccole e medie imprese ed alle famiglie, rende, oggi, questo settore un punto di riferimento soprattutto per le economie locali.

Abbiamo guardato in questi ultimi anni alla stabilita' delle aziende di credito ed alla loro capacita' di erogare credito in presenza di un mercato interbancario sostanzialmente bloccato. Ora - esorta il vicepresidente dell'Europarlamento - dobbiamo guardare alle prospettive di finanziamento della ripresa, un rilancio condizionato dalla capacita' dei nostri sistemi bancari di saper fare fronte alla prevedibile crescita della domanda di denaro''.

per/sam/

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